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cèntro o céntro (politica)

orientamento politico che nei sistemi parlamentari ha una configurazione ideologica intermedia tra i partiti di Destra e quelli di Sinistra e nelle assemblee parlamentari occupa la posizione centrale dell'emiciclo. È generalmente il partito che assolve a una funzione moderata equilibratrice fra le varie forze politiche, svolgendo di solito una politica di sostegno e di difesa della piccola borghesia.

In particolare, il nome specifico di Partito di Centro (Deutsche Zentrumspartei) fu assunto in Germania dal partito che, nel periodo 1871-1933, rappresentò al Reichstag i cattolici. Originato da una frazione del Landtag prussiano dopo il 1850, si caratterizzò come partito di impegno religioso, prima ancora che specificamente cattolico; promotori furono A. Reichensperger e il vescovo di Magonza, Ketteler. Sua prima espressione ufficiale fu il programma di Soest (1870): oltre alla libertà della Chiesa, sosteneva istanze conservatrici, come i diritti storici degli Stati tedeschi, accanto a quelle popolari e progressiste dell'assistenza sociale e del sindacalismo cristiano. Il programma si precisò con la fondazione ufficiale (autunno 1870), sotto la guida di L. Windthorst, e con la difesa contro il Kulturkampf promosso da Bismarck (1872-75). Questi tuttavia ne chiese il sostegno dal 1879 per la sua nuova politica protezionistica, avversata dalla precedente maggioranza liberale. Dal 1890 il Centro divenne il fulcro di ogni coalizione di maggioranza governativa e conservò dal 1884 al 1907 il più alto numero di seggi parlamentari. Dopo un periodo, segnato da divergenze interne, il Centro riconquistò la preminenza nel 1912. Allo scoppio della I guerra mondiale fu inizialmente favorevole ai debiti di guerra, ma nel 1917 votò, per iniziativa di Matthias Erzberger, insieme ai socialisti e ai democratici, la “risoluzione per la pace senza conquiste”. Al termine del conflitto il Centro, che aveva adottato la denominazione accessoria di “partito popolare cristiano”, diventò il perno delle coalizioni governative della Repubblica di Weimar (1919-33). Dopo K. Fehrenbach, K. J. Wirth e W. Marx, ultimo cancelliere del Centro fu H. Brüning, nominato da Hindenburgu proposta degli ambienti militari e a condizione di non rinnovare la coalizione con i socialisti. Soppresso dal nazismo nel 1933, il Centro rinacque nel dopoguerra confluendo poi nella CDU di K. Adenauer, salvo una modesta sopravvivenza in Baviera.