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determinismo

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Lessico

sm. Teoria filosofica e scientifica che fornisce una spiegazione circa l'accadere dei fenomeni secondo il principio della causalità. È anche sinonimo di meccanicismo, finalismo.

Filosofia

sm. [sec. XIX; dal tedesco Determinismus, tramite il francese déterminisme]. Dottrina che presuppone il susseguirsi degli avvenimenti naturali secondo un ordinato rapporto causale di tipo necessario. Centrale è dunque in questa dottrina il concetto di causa necessaria, che intesa come causa efficiente darà luogo al determinismo meccanicistico; intesa come causa teleologica produrrà il determinismo teleologico. Secondo il determinismo meccanicistico si può “considerare lo stato attuale dell'universo come l'effetto del suo passato e la causa del suo futuro”, in una catena ininterrotta di cause. Esso si è sviluppato in stretta connessione con la concezione meccanica dell'universo a partire dal sec. XVI sino a dominare, nella formulazione di Laplace, tutta la concezione della scienza del sec. XIX. Con Lamettrie il determinismo venne esteso a tutta la concezione del mondo, così da considerare determinato non solo il destino di ogni singolo atomo ma anche ogni atto o gesto umano. Secondo il determinismo meccanicistico ogni evento può essere spiegato nei termini di uno o più accadimenti passati; secondo il determinismo teleologico, invece, può essere interpretato in base a un fine ultimo al quale il divenire della natura è visto come subordinato. Al determinismo ottocentesco reagiscono in generale le principali correnti della filosofia contemporanea (contingentismo, spiritualismo, esistenzialismo, pragmatismo). Ma è soprattutto all'inizio del sec. XX che il determinismo viene messo in discussione nello stesso ambito della fisica con lo sviluppo della teoria quantistica, con la formulazione del “principio d'indeterminazione” e con la crisi del concetto generalizzato di causalità. L'accettazione o il rifiuto del determinismo è un motivo ricorrente di tutto il travaglio filosofico che caratterizza lo sviluppo della fisica contemporanea, provocando profonde polemiche e spaccature nel mondo degli studiosi. In entrambi i casi comunque si è abbandonato l'ideale di Laplace di una completa e continua descrizione scientifica del reale e anche la validità assoluta del concetto di causalità.

Economia

Determinismo economico: è così definita quella parte della concezione del materialismo storico di Marx che sottolinea l'importanza determinante dei fattori economici nel processo di crescita e di sviluppo di ogni sistema sociale. Per Marx “l'insieme dei rapporti di produzione costituisce la struttura economica (Unterbau), ossia la base reale della società, sulla quale si eleva la sovrastruttura (Uberbau) giuridica e politica, e alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale” (Per la critica dell'economia politica, 1859). Esiste così un diretto condizionamento della vita materiale sui processi spirituali, a livello del singolo e della collettività, che spiega, secondo Marx, come mai “non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma al contrario è il loro essere sociale che determina la loro coscienza” (opera succitata).

Geografia

Determinismo geografico: la corrente di pensiero, sviluppatasi nell'ambito della matrice culturale positivista, secondo la quale i comportamenti umani sarebbero rigidamente determinati dalle condizioni dell'ambiente fisico; pertanto, le regioni geografiche avrebbero definizione e limiti esclusivamente naturali (unità idrografica, geologica, geomorfologica, ecc.). La teoria determinista si affermò, lungo tutto l'arco del sec. XIX, con la scuola tedesca di cui i maggiori rappresentanti sono considerati K. Ritter e F. Ratzel. Dagli inizi del Novecento essa venne contrastata e rapidamente sostituita dalla scuola francese del possibilismo, che attribuiva all'uomo ogni capacità di trasformazione dell'ambiente (paesaggio) e di orientamento nell'uso delle risorse territoriali.

Scienze sociali

Nelle scienze sociali, si dice che una concezione o una teoria è di tipo deterministico quando consiste nel tentativo di spiegare la molteplicità dei fenomeni sociali e la direzione complessiva dello sviluppo storico a partire da un unico fattore o gruppo di fattori, considerati decisivi nella determinazione di tutte le caratteristiche principali di una società. In realtà, nessuna teoria propriamente sociologica può essere definita deterministica in senso stretto: l'orientamento empirico che è proprio della sociologia, infatti, ha sempre imposto un'attenta considerazione degli aspetti e dei fattori più disparati dei fenomeni sociali.

Bibliografia

D. Cesari, Les determinismes et les êtres, Parigi, 1938; G. Bortolaso, Il caso, il fine e la necessità della natura, in “Civiltà Cattolica”, 1954; J. Moreau, Problèmes et pseudoproblèmes du déterminisme physique, biologique, psycologique, Parigi, 1964; J. P. Dessert, Determinisme: loi naturelle?, Parigi, 1983.