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evangeliàrio o evangelàrio

sm. [sec. XVII; dal latino ecclesiastico evangeliarium]. Libro liturgico che raccoglie i brani del Vangelo da leggere nella messa solenne durante l'anno . L'evangeliario è deposto sull'altare, da dove è preso dal diacono e accompagnato con lumi e incenso all'ambone. Nelle Chiese orientali è sempre conservato sull'altare. Gli evangeliari furono generalmente impreziositi da decorazioni e immagini miniate. Questo uso ebbe inizio nel periodo paleocristiano (evangeliario di Rabula in lingua siriana, sec. VI, Firenze, Biblioteca Laurenziana; evangeliario bizantino di Rossano, sec. VI, Rossano Calabro, Tesoro della Cattedrale) e si diffuse rapidamente, parallelamente alla conversione dei barbari al cristianesimo. Una ricca produzione di evangeliari si ha nell'ambito della miniatura irlandese (evangeliario di Lindisfarne, Londra, British Museum), carolingia (evangeliario di Godescalco, Parigi, Bibliothèque Nationale; evangeliario di Ebbone, Épernay, Bibliothèque Municipale), ottoniana (evangeliario di Ottone III, Monaco, Bayerische Staatsbibliothek), romanica (evangeliario di Liessies, Avesnes, Société Archéologique; evangeliario di Farfa, Roma, Biblioteca Vallicelliana; evangeliario di Isidoro, Padova, Biblioteca Capitolare). Inoltre, in quanto arredo sacro, l'evangeliario venne fin dall'inizio riccamente rilegato, con coperte in avorio intagliato o in oro, rese ancor più preziose da gemme, cammei, smalti, ecc.; il centro della coperta era in genere occupato da una figura o da una composizione sacra. Tra le coperte di evangeliario più famose si ricordano quella dell'evangeliario della regina Teodolinda, in oro, cammei, smalti e pietre preziose (Monza, Tesoro del Duomo), quella in oro e avorio conservata nel Tesoro della Cattedrale di Essen, quella dell'evangeliario di Ariberto d'Intimiano, in oro, smalti e pietre preziose, con il Cristo crocifisso al centro (Milano, Tesoro del Duomo).

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Evangeliario.