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formalismo (lessico)

sm. [sec. XIX; da formale (aggettivo)].

1) Dottrina che svaluta o trascura l'importanza dell'elemento materiale o del contenuto delle cose per esaltare il valore o il primato dell'elemento formale. In particolare: A) in filosofia, è formalistica la soluzione data da Duns Scoto al problema degli universali, mentre in Bacone il formalismo diventa naturalistico per il suo sforzo nel cogliere in ogni conoscenza della natura le forme da cui traggono origine i fenomeni. Formalistica è pure la morale kantiana, che deduce il suo principio da una pura forma categoriale (imperativo categorico). B) In estetica, il formalismo è la rivalutazione della forma rispetto al contenuto. C) Nel linguaggio giuridico, il formalismo, nella sua origine, si riallaccia al concetto aristotelico-scolastico di forma quale somma di contrassegni, che danno un'individualità propria all'oggetto reale e ne costituiscono la causa essendi (ragion d'essere).

3) Nel linguaggio comune, rispetto scrupoloso o, talvolta, esagerato delle formalità; conformismo.

4) In matematica, struttura di formule con le quali viene descritta in forma matematica e poi applicata una teoria; in senso stretto, il complesso delle formule della teoria. In logica matematica, indirizzo di ricerca sviluppatosi in seguito agli studi sui fondamenti della matematica.