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Campidòglio

(latino Capitolium), il più basso dei sette colli di Roma, situato tra le valli dei fori Romano e Traiano e il Campo Marzio. Vi si distinguevano tre parti: una cima meridionale (il Capitolium, che denominò tutto il colle, prima detto “Tarpeo”, dopo che vi fu eretto il tempio a Giove Ottimo e Massimo); una cima settentrionale (l'arx, dove sorgeva l'auguraculum da cui gli auguri ricevevano i segni degli dei e dove è la chiesa di Santa Maria in Aracoeli); e l'avvallamento intermedio detto asylum (il luogo dove Romolo, per la tradizione, offrì asilo ai profughi latini) o inter duos lucos (zona “tra i due boschi sacri” alle pendici del Capitolium e dell'arx). Il nome Campidoglio va inteso come “capitale”; nella cosmologia religiosa romana fu la testa (caput) simbolica del corpo di Roma. La funzione politica e cosmologica del Campidoglio inizia con la costruzione del tempio di Giove (per la tradizione risalente ai Tarquini o ai primi tempi della repubblica), che ne fece il fulcro ideale di un nuovo Stato romano teso a conquistare (e romanizzare) il mondo. Nel tempio capitolino Giove era venerato insieme alle dee Giunone e Minerva: tutto il complesso sacrale (costruito alla fine del sec. VI a. C. e decorato da artisti etruschi di Veio della scuola di Vulca e di cui resta parte del podio) era di tipo italico, con tre celle, pianta quasi quadrata e pronao esteso a metà dell'area. Nel 460 a. C. il Campidoglio fu difeso contro il sabino Appio Erdonio dal console P. Valerio Publicola. Quando i Galli entrarono in Roma (390 a. C.) posero l'assedio alla rocca capitolina, i cui difensori resistettero a lungo e si arresero solo per fame. Durante le guerre civili il Campidoglio fu teatro di lotte tra le varie fazioni. Nel 69 fu rifugio per Flavio Sabino, fratello di Vespasiano: contro di lui Vitellio organizzò una spedizione nel corso della quale andò a fuoco il tempio di Giove Capitolino. Dopo l'abbandono di Roma da parte di Costantino ebbe inizio il processo di decadenza e rovina dei monumenti del Campidoglio: tuttavia nel Medioevo esso rimase il centro della vita politica romana e fu sede del Senato della città. Nel 1536 Michelangelo progettò la nuova sistemazione della piazza, nella quale, nel 1538, fu collocata la statua di Marco Aurelio, proveniente dal Laterano. Delimitato sul fondo dal Palazzo Senatorio e, ai lati, dal Palazzo dei Conservatori e dal Palazzo Nuovo (la cui costruzione fu iniziata nel 1603 e compiuta molti anni dopo), il complesso della piazza del Campidoglio è uno dei migliori esempi dell'architettura rinascimentale. Sull'analogia di Roma, molte città dell'impero romano ebbero un Capitolium dedicato alle divinità della triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva). Lo stesso nome (inglese, Capitol) venne dato all'edificio iniziato nel 1793 a Washington per ospitare il Congresso (Senato e Camera dei rappresentanti) degli Stati Uniti. Non ancora completato, fu parzialmente distrutto dagli inglesi nel 1814; l'edificio venne poi ampliato e completato nel 1863.