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Castelvetrano

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comune in provincia di Trapani (55 km), 187 m s.m., 207 km², 30.518 ab. (castelvetranesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Generalità

Cittadina situata sui rilievi collinari tra il fiume Modione e il torrente Delia; si presenta con una struttura urbana complessa che testimonia la sovrapposizione di due diversi modelli, quello medievale, che ricorda con i suoi cortili e i suoi vicoli ciechi la tradizione islamica, e quello moderno secentesco, a maglia ortogonale, con divisione in grandi isolati.

Storia

Il borgo sorse, in un territorio già abitato in epoca greca (come testimonia il rinvenimento di necropoli), durante la colonizzazione araba. È citato dal sec. XIII con il nome di Castellum Veteranum. Fu dal 1299 feudo dei Tagliavia; lo sviluppo maggiore della città avvenne nel Seicento, sotto la signoria dei Pignatelli. Nel 1860 dette un valido aiuto a Giuseppe Garibaldi. Subì ingenti danni nel terremoto del 1968.

Arte

Notevoli sono alcuni monumenti cinquecenteschi, dove si mescolano vari influssi. La chiesa di San Domenico, eretta nella seconda metà del sec. XV, ha un'interessante decorazione del presbiterio di gusto popolaresco. La facciata della chiesa madre dell'Assunta (sec. XVI) è ornata da un portale coevo preziosamente intagliato; l'interno, con decorazioni a stucco di A. Ferraro e G. Serpotta, ha una notevole cappella della Maddalena di T. Ferraro. La chiesa di San Giovanni Battista, ricostruita alla fine del Settecento, conserva una statua in marmo di Antonello Gagini. Il Museo Civico raccoglie reperti provenienti dal territorio e in particolare da Selinunte; di notevole interesse è la statua bronzea del cosiddetto “Efebo di Selinunte” del sec. V a. C.

Economia

Fiorente centro commerciale e agricolo (olive, uva, cereali, ortaggi e frutta, soprattutto agrumi), la cittadina dispone anche di discrete attività industriali nei settori alimentare, enologico (menfi DOC), meccanico, del mobile, edile, elettrico ed elettronico. Sono sviluppati anche l'allevamento (ovini, caprini, bufali, conigli e polli) e la floricoltura. La vicinanza del complesso archeologico di Selinunte ha favorito il turismo e lo sviluppo di moderne strutture alberghiere; Marinella è frequentata stazione balneare.

Curiosità e dintorni

Vi furono girate alcune scene del film Salvatore Giuliano (1961) di Francesco Rosi. Nei pressi dell'abitato è la chiesa della Santissima Trinità di Delia, eretta in epoca normanna nel sec. XII; ha pianta a croce greca triabsidata con cupola centrale su quattro colonne. Presso il litorale, vicino Marinella, sono i resti della città greca di Selinunte. Fondata verso la metà del sec. VII a. C. da coloni calidesi di Megara Iblea, ebbe frequenti scontri con Segesta. Distrutta nel 409 a. C. dai Cartaginesi, declinò definitivamente alla fine della prima guerra punica (264-241 a. C.).