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David o Dàvide

re di Giuda, poi di Giuda e d'Israele (ca. 1000 a. C.). Originario di Betlemme, della tribù di Giuda, emerse alla corte di Saul per le sue capacità guerresche e fu nominato capitano dell'esercito. La sua fama finì ben presto per oscurare quella del re, che lo costrinse a fuggire dalla corte. Divenuto capo di una banda di ribelli, David rientrò in patria alla morte di Saul e fu unto re di Giuda e di Israele. Conquistata Gerusalemme, vi trasferì l'Arca dell'Alleanza e ne fece la capitale del regno unito, al quale annesse tutta la Transgiordania e la Siria. Sottomise Moabiti, Edomiti, Ammoniti e Aramei, facendo raggiungere a Israele la massima estensione e includendo nel suo regno popoli di varia origine e religione. Le sue notevoli capacità in campo politico-militare non ebbero una rispondenza in quello familiare. Tragica fu la ribellione del figlio Assalonne, finita con l'uccisione del ribelle. Secondo la profezia di Nathan (Re II, 7, 16), nella discendenza di David si sarebbe realizzata la promessa di salvezza che il Signore aveva fatto a Israele fin dai tempi più antichi. Per questo il Messia fu chiamato “figlio di David” e come tale acclamato dalla folla. § Noto è l'episodio che vede David contrapposto a Golia, forte guerriero filisteo, affrontato e battuto dal re d'Israele armato solo di una fionda.

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