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Gand

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(Gent). Capoluogo della provincia della Fiandra Orientale (Belgio), 231.671 ab. (stima 2005).

Generalità

Situata sulle rive della Schelda, alla confluenza in essa del fiume Leie (Lys), è collegata con due canali navigabili ai porti di Ostenda, sul Mare del Nord, e di Terneuzen (Paesi Bassi), sull'estuario della Schelda. Il nucleo più antico dell'abitato si raccoglie prevalentemente su alcune isole fluviali, mentre i quartieri di più recente costruzione si sono sviluppati verso S e verso W. Dapprima fiorente mercato agricolo e zootecnico, Gand divenne nel Medioevo uno dei più importanti centri lanieri d'Europa, grazie anche al suo efficiente porto fluviale. Dopo una lunga crisi dovuta alla concorrenza britannica, Gand si affermò definitivamente come centro industriale nel secolo scorso. È sede di un'università, fondata nel 1817. Nel 1999 il suo Beffroi (o Beffort, la torre civica) e il suo Lakenhalle (antico mercato dei tessuti) sono stati inclusi nel patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Nel 1913 fu sede dell'Esposizione Universale. Vi nacquero Carlo V d'Asburgo (1500-1558), imperatore del Sacro Romano Impero, e lo scrittore Maurice Maeterlinck (1862-1949).

Storia

Benché gli scavi abbiano rivelato vestigia romane di una certa importanza, non si ha notizia storica certa di Gand prima del sec. VII, quando un Gandavum Castrum viene menzionato da un abate di St.-Pierre. Nello stesso secolo san Bavone (Baaf), mandato dal re franco Dagoberto, vi fondò due importanti abbazie benedettine: St.-Pierre, sul monte Blandin, poi pantheon dei conti di Fiandra, e St.-Bavon. Nell'868 Baldovino I, conte di Fiandra detto “Braccio di ferro”, vi eresse un castello; nel secolo seguente un altro Baldovino vi introdusse l'arte della tessitura, che doveva rendere Gand prospera e famosa in Europa. L'industria e il commercio dettero alla città, oltre alla ricchezza, una notevole autonomia municipale (privilegi confermati da Filippo d'Alsazia nel 1176-78), ma presto causarono anche aspre lotte civili fra l'alta borghesia, detentrice del potere attraverso il Consiglio dei Tredici, e poi dei Trentanove Scabini, e i ceti popolari e operai. La prima ebbe l'aiuto di Filippo il Bello di Francia, che conquistò la Fiandra; ma nel 1338 una rivolta dei tessitori, guidata da J. van Artevelde e appoggiata da Edoardo III d'Inghilterra, liberò la città, che Artevelde poi governò per 7 anni, morendo nel 1345 in un'altra rivolta popolare. Alla fine del Medioevo, Gand era una delle città più ricche e popolose d'Europa (60.000 ab.), un polo religioso – dopo la fondazione del Béguinage nel 1227 – e un centro di attività artistica che ebbe il suo culmine nel sec. XV, quando vi operarono i van Eyck. Nel 1453 passò, dopo lunga resistenza, in potere dei duchi di Borgogna, che vi tennero spesso corte; ma anche Maria di Borgogna, che a Gand sposò nel 1477 l'imperatore Massimiliano d'Austria, dovette riconoscere alla città larghi privilegi. Con Carlo V, che vi nacque nel 1500 (e fu sempre fiero della propria nascita fiamminga), la città passò agli Spagnoli. La Riforma protestante vi scatenò violenti conflitti e saccheggi e le truppe spagnole dovettero riprenderla con la forza, col risultato che molti abitanti si rifugiarono in Inghilterra e in Germania. Nel 1576 vi si concluse la cosiddetta “pacificazione” fra i cattolici e i protestanti di Guglielmo d'Orange, in funzione antispagnola; ma nel 1584 Alessandro Farnese la riconquistò per la Spagna e altre 11.000 persone fuggirono nei Paesi protestanti. Nel frattempo, per la concorrenza italiana e inglese, decaddero le famose industrie di Gand, che perse prestigio. Nel 1678 la guarnigione spagnola si arrese a un esercito francese di Luigi XIV. Gand seguì poi le sorti del resto del Belgio. Capitale del dipartimento della Schelda all'epoca napoleonica, con il dominio olandese iniziò la sua ripresa grazie anche a un canale che la unì al mare. Dopo l'indipendenza belga (1830), la rinascita industriale di Gand si accentuò, trainata dall'industria tessile, di antica e gloriosa tradizione. La città fu occupata dai tedeschi nel corso di entrambe le guerre mondiali, subendo gravi danni.

Arte

Il centro antico presenta un complesso eccezionale di edifici religiosi e civili che vanno dal sec. XII al XVIII. Nel sec. IX sorse la torre del castello dei Conti (nucleo dell'attuale castello) intorno a cui si formò un borgo di mercanti e artigiani. Verso la seconda metà del sec. XV Gand fu per breve tempo sede di una scuola di pittura cui dettero lustro Giusto di Gand e Hugo van der Goes; nel sec. XVI vi fu introdotta l'industria degli arazzi (nel 1542 sorse una corporazione di arazzieri) e le manifatture produssero soprattutto “verdure”. La cattedrale di Saint-Bavon, gotica con parti del Duecento (il coro) e del Quattro-Cinquecento (la navata e la torre), contiene opere d'arte preziose: il polittico dell'Agnello Mistico di J. e H. van Eyck (1432), dipinti di Rubens e Giusto di Gand, quattro candelabri di Benedetto da Rovezzano (1525). Altre chiese notevoli sono Saint-Jacques, romanico-gotica (sec. XII-XIII); Saint-Nicolas, bell'esempio di stile gotico della Schelda (sec. XIII); Saint-Michel, gotica, dei sec. XV-XVII (all'interno una tela di Van Dyck); Saint-Pierre, capolavoro dell'architetto gesuita P. Huyssens (iniziata nel 1629, ha una facciata del 1719). Tra gli edifici pubblici si ricordano il municipio, formato da un corpo gotico-fiammeggiante di R. Keldermans e D. de Waghemakere (1518) e da un corpo di stile rinascimentale del 1600-22; il mercato dei panni (Halle aux draps), di stile gotico brabantino, opera di Simon van Assche (1425); il vicino Beffroi (1313-21) e l'attiguo Lakenhalle (1426), edificio tardo-gotico. Il castello dei Conti (s'Gravensteen), eretto nell'868 e ricostruito nel 1180, è l'edificio più importante dell'architettura militare del Medioevo in Belgio. Il castello di Gerardo il Diavolo (1216) presenta una cripta su colonne con volte ogivali. Caratteristici sono il Petit Béguinage Notre-Dame (fondato nel 1234 ca.), il Béguinage Sainte-Elisabeth, con case romaniche, gotiche, rinascimentali e barocche, le case delle corporazioni lungo il Quai des Herbes (dal sec. XIII al XVIII). Delle cinte murarie medievali restano le porte e il Rabot, fortino elevato sul fiume Lys nel 1489. Un notevole edificio moderno è la Biblioteca dell'Università di van de Velde (1940).

Musei

Importantissimo è il Museo delle Belle Arti, che contiene fra l'altro dipinti di pittori fiamminghi dei sec. XVI-XVII (Bosch, Rubens, Jordaens), olandesi del Seicento, francesi dell'Ottocento (Corot, Courbet, Millet, Daubigny), dipinti e sculture di artisti belgi dei sec. XIX-XX (Ensor, Magritte, Delvaux), arazzi di Bruxelles. Lo SMAK, il Museo d'Arte contemporanea, raccoglie opere prodotte dal secondo dopoguerra (Bacon, gruppo COBRA, Fontana, Beuys). Nell'abbazia della Bijloque, di fondazione cistercense (refettorio del 1325), ha sede un museo dedicato alla storia di Gand dal Medioevo alla fine del sec. XVIII e all'archeologia, mentre tra le rovine dell'antichissima abbazia di Saint-Bavon, ricostruita nel sec. X e demolita da Carlo V, è allocato il Museo Lapidario. Il Museo del Design ha sede nell'Hôtel de Coninck (1754, con una nuova ala del 1992 di W. Verstraete) ed espone mobili dal sec. XVI al XVIII, opere art noveau, art déco e contemporanee.

Economia

La città svolge un importante ruolo commerciale, oltre che turistico. Vi operano industrie tessili, elettrotecniche, cartarie, della gomma, meccaniche, alimentari, chimiche, conciarie e petrolchimiche. Importante è il settore orto-floro-vivaistico.

Curiosità

Dal 1809 la città ospita una celebre esposizione di fiori, nota dal 1839, anno in cui diventò quinquennale, con il nome di Floralies. Dal 1990 si svolge nell'edificio del Flanders Expo, nel quartiere di Sint Denijs Westrem.