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Haarlem

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capoluogo della provincia dell'Olanda Settentrionale (Paesi Bassi), 146.916 ab. (stima 2006), l'agglomerato urbano 405.430 ab. (stima 2006).

Generalità

Situata sul fiume Spaarne, presso le coste del Mare del Nord. Importante nodo ferroviario, la città conserva intatto l'aspetto antico contraddistinto da numerosi e stretti canali e da vie dove si affacciano le molte case tradizionali ancora ben conservate. Caratteristici sono gli hofjes, ospizi sorti a partire dal sec. XIV per accogliere vedove, anziani e orfani. Ad Haarlem nacquero i pittori Dierick Bouts (ca.1415-1475) e Adriaen Van Ostade (1610-1685).

Storia

Menzionata per la prima volta nel 960, fu nei sec. XI-XIII residenza dei conti d'Olanda. La città fu cinta di mura nel 1132 per difenderla dalle incursioni dei contadini ribelli del Kennemerland, e nel 1245 il conte Guglielmo II le attribuì i diritti di città. Divenuta grande centro commerciale e industriale, subì un improvviso declini nel 1492 per le devastazioni arrecate dalla ribellione contadina cosiddetta “del cacio e del pane”, poi severamente repressa. Ma ben più grave fu per Haarlem il 1572, anno in cui subì un lungo assedio da parte della flotta spagnola al comando del duca d'Alba, che riuscì a travolgerne la resistenza. Ritornata indipendente nel 1577, tornò ricca e fiorente grazie all'immigrazione di rifugiati ugonotti provenienti dalla Francia e dalle Fiandre, che impiantarono industrie della seta e dei merletti. Decaduta nel sec. XVIII, rifiorì grazie allo sviluppo agricolo e industriale dal sec. XIX, favorito anche dal recupero di terre ottenuto con la sistemazione idraulica della regione. La città subì con tutto il paese l'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale.

Arte

Della cinta medievale resta la turrita porta di Amsterdam (fine sec. XV). Al centro della città antica si apre la piazza del mercato (Grote Markt), con il municipio, il mercato delle carni (capolavoro dell'architetto Lieven de Key, 1597-1603), oggi sede di un museo, e la chiesa di San Bavone o Chiesa Grande (Grote Kerk), tipico esempio di architettura tardogotica brabantina. La costruzione dell'edificio si protrasse dal sec. XIV ai primi anni del sec. XVI: nel 1519-20 fu innalzata la grande torre campanaria in legno. Pregevoli gli arredi tardogotici (stalli, 1512-35; leggio, 1499; cancellata del coro in ottone, 1509-17) all'interno, dove è situato anche l'organo Müller, capolavoro settecentesco dotato di tre tastiere e 5000 canne, su cui si esibirono tra gli altri Händel e Mozart. Altre notevoli chiese sono la tardogotica Bakenesserkerk, oggi sconsacrata, e la Chiesa Nuova (1645-49), di Jacob van Campen, con un antico campanile (1613) di L. de Key. La cattedrale dedicata a san Bavone, edificata tra il 1906 e il 1930, è un tipico esempio di architettura di transizione. Il municipio ha un nucleo trecentesco e, tra i numerosi ampliamenti successivi, un'ala costruita da L. de Key (1620-30). Tra gli edifici civili degni di rilievo si segnala la Pesa Pubblica (1597). Numerose le case di abitazione edificate nei sec. XVII e XVIII e ancora ben conservate. Haarlem fu sede di una celebre scuola di pittura (sec. XVII-XVIII), che in un primo tempo raccolse alcuni tra i maggiori rappresentanti dell'ultimo manierismo internazionale (H. Goltzius, B. Spranger, C. van Haarlem; K. van Mander, storico dell'arte e fondatore della prima Accademia olandese) e poi, con F. Hals, divenne la prima scuola nazionale di pittura olandese (J. van Goyen, E. van de Velde, J. Ruysdael, A. van Ostade, P. Saenredam, ecc.). Il Frans Hals Museum ha sede nella Oudemannenhuis, realizzata nel 1608 dall'architetto L. de Key come casa di riposo per anziani; trasformata in museo nel 1913, conserva una raccolta eccezionale di ritratti, singoli e di gruppo, di F. Hals, che vi trascorse gli ultimi anni di vita (Il banchetto degli ufficiali della guardia civica di San Giorgio del 1616 e Le reggenti dell'ospizio dei poveri del 1664), e della sua scuola. Il Teyler Museum è il più antico dei Paesi Bassi (1778) ed è noto per accogliere nei suoi eleganti ambienti (tra cui la Sala Ovale) una ricca collezione di strumenti scientifici, fossili, minerali e soprattutto 4000 tra disegni e stampe, tra cui 25 disegni di Michelangelo e quelli di diverse scuole (Rembrandt, Lorrain) facenti parte della collezione della regina Cristina di Svezia. Il De Hallen Museum, allocato nell'antico mercato delle carni, espone una nutrita scelta di arte olandese moderna e contemporanea e, dal 2001, fotografie di argomento sociale.

Economia

La città è famosa nel mondo per essere il maggior mercato olandese di bulbi da fiore e di tulipani. È sede di industrie tessili, calzaturiere, alimentari, metalmeccaniche, poligrafiche, chimiche e farmaceutiche. Di rilievo il terziario, con un cospicuo ruolo del turismo.

Curiosità

Ogni due anni, a luglio, si svolge il Festival internazionale di musica organistica, con esecutori provenienti da tutto il mondo.