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Schygulla, Hanna

attrice cinematografica tedesca di origine polacca (Katowice, Slesia, 1943). Interprete prediletta del regista W. R. Fassbinder, fu protagonista dei suoi primi film del 1969 (tra cui Katzelmacher e Liebe ist kälter als der Tod; L'amore è più freddo della morte) e poi di Effi Briest (1974, dal romanzo di Th. Fontane), Die Ehe der Maria Braun (1978; Il matrimonio di Maria Braun) che vinse l'Orso d'argento al Festival di Berlino e le diede la celebrità, Lili Marleen (1980) e, nello stesso anno, per la televisione, del lungo sceneggiato Berlin Alexanderplatz. Considerata tra le più sensibili attrici europee, ha lavorato per numerosi e ottimi registi: J. Vojtech (Ansichten eines Clowns, 1975; Opinioni di un clown, dal romanzo di H. Böll), V. Schlöndorff (Die Fälschung, 1981; L'inganno), W. Wenders (Falsche Bewegung, 1975; Falso movimento), E. Scola (Il mondo nuovo, 1981), C. Saura (Antonieta, 1982), J-L. Godard (Passion, 1982), M. von Trotta (Heller Wahn, 1983; Lucida follia), M. Ferreri (Storia di Piera, 1983, per cui vinse a Cannes il premio come migliore attrice, e Il futuro è donna, 1984), A. Wajda (Eine Liebe in Deutschland, 1983; Un amore in Germania), P. Sandor (Miss Arizona, 1988), K. Branagh (Dead again, 1991; L'altro delitto). Nel 2007 ha interpretato Ai confini del paradiso di F. Akin e nel 2011 Faust di A. Sokurov.