addòme

sm. [sec. XIV; dal latino abdōmĕn-ínis]. Parte inferiore del tronco, posta fra torace e bacino, volgarmente chiamata anche ventre. Ha forma grossolanamente cilindrica appiattita, più o meno prominente a seconda dell'accumulo di grasso. Esternamente è delimitato, in alto, dall'arcata costale e, in basso, dalla regione pubica. . Per comodità l'addome esterno viene topograficamente suddiviso in nove regioni: tre mediane (dall'alto in basso: l'epigastrio o regione epigastrica, il mesogastrio o regione ombelicale, l'ipogastrio) e sei laterali (ipocondrio destro e sinistro, regione lombare o fianco destro e sinistro, fossa iliaca destra e sinistra). Internamente l'addome appare come una cavità (detta addominopelvica) delimitata, in alto, dal diaframma, posteriormente dal rachide, anteriormente e lateralmente da muscoli: il grande retto, il piramidale, il grande e piccolo obliquo sul davanti, il quadrato sui lombi, lo psoas iliaco e il piccolo psoas lateralmente e posteriormente. In tale cavità sono contenuti numerosi visceri, gran parte dell'apparato digerente e di quello urogenitale, nonché vasi e nervi: l'aorta addominale, la vena cava inferiore, nervi della catena del simpatico e di importanti plessi nervosi viscerali. La parete addominale nella sua faccia interna è ricoperta da una membrana sierosa, il peritoneo, che avvolge pressoché integralmente anche i visceri. Questi sono, da destra a sinistra e dall'alto in basso, in primo piano: il fegato, lo stomaco con la parte terminale dell'esofago, la milza, e più in basso la maggior parte dell'intestino; all'estremità inferiore è situata la vescica. In secondo piano (dietro cioè ai visceri sopracitati) vi sono: in alto, il pancreas, lateralmente, i reni con le ghiandole surrenali, in basso, nella cavità pelvica, gli organi sessuali interni quali l'utero e le salpingi nella donna, la prostata e le vescichette seminali nell'uomo. § acuto, sindrome caratterizzata da vivi dolori addominali e da contrazione della muscolatura dell'addome dovuta per lo più ad affezioni di pertinenza chirurgica (colecistite, ulcera perforata, appendicite, peritonite, gravidanza extrauterinaeccetera).

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