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traduzióne (linguistica)

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Descrizione generale

Azione e l'effetto del tradurre da una lingua all'altra. Si possono distinguere diversi tipi di traduzione: letterale, che rende l'originale nel modo più fedele possibile (è usata soprattutto nella traduzione dei testi sacri); interlineare, che consiste nel sovrapporre a ciascuna parola dell'originale la corrispondente parola di un'altra lingua (è il caso delle più antiche glosse germaniche a testi latini); libera, più o meno lontana da una pedissequa aderenza all'originale; simultanea, fatta dall'interprete nel momento stesso in cui viene prodotto il messaggio linguistico (è usata soprattutto nei congressi internazionali); giurata, nel corso di un processo quando si devono esaminare documenti in lingua straniera o interrogare un teste straniero, previo giuramento dell'interprete di riprodurre fedelmente il testo scritto o la deposizione orale ascoltata. La traduzione del “parlato” cinematografico è detta doppiaggio; automatica o meccanica, affidata ad apposite “macchine per tradurre”. Dopo i primi rudimentali tentativi anteriori al 1940, i progressi della cibernetica e il perfezionamento dei calcolatori elettronici hanno portato a risultati apprezzabili, benché il problema non sia stato ancora pienamente risolto, anche in relazione alla qualità della traduzione. Sono in commercio piccoli apparecchi elettronici portatili in grado di fornire all'utente una certa capacità di traduzione. Agli inizi degli anni Novanta, la traduzione automatica ha fatto il suo debutto sulle reti telefoniche internazionali con un programma capace di tradurre messaggi semplici, ma in tempo reale, fra diverse lingue (inglese, giapponese, tedesco, spagnolo, ecc.); nel decennio successivo ha debuttato anche su Internet. § Un ottimo repertorio generale delle traduzioni è l'Index translationum pubblicato dall'UNESCO.

Cenni storici

La traduzione era già nota nell'antica Persia, dove i documenti dei sovrani achemenidi erano generalmente redatti in tre lingue (persiano antico, elamita, accadico); anche presso altri antichi Stati orientali esistevano cancellerie con scribi specializzati nelle traduzioni. La letteratura latina inizia con una traduzione, quella dell'Odissea fatta da Livio Andronico, e conosce non poche altre traduzioni di notevole valore letterario, come quelle che Catullo fece della Chioma di Berenice di Callimaco e di una celebre ode di Saffo. A San Gerolamo si deve non solo la versione latina della Bibbia detta Vulgata, ma anche un trattato teorico sulla traduzione (De optimo genere interpretandi). I più antichi documenti delle lingue germaniche sono costituiti essenzialmente da traduzione (le traduzioni di Ulfila presso i Goti, di re Alfredo e della sua scuola nel mondo anglosassone). Presso gli Slavi, Cirillo e Metodio sono i primi di una numerosa schiera di traduttori di testi greci. Particolarmente numerose e varie furono le traduzioni, specialmente di testi greci, fatte dagli Arabi durante il Medioevo. Dal Rinascimento all'età moderna le traduzioni si moltiplicano ovunque. In Italia si possono menzionare le traduzioni dell'Eneide di A. Caro; di Tacito da parte di B. Davanzati; dell'Iliade di V. Monti e dell'Odissea di I. Pindemonte; dal greco (Iliade) e dall'inglese (Il viaggio sentimentale di Laurence Sterne) di Foscolo; da Schiller, Gray, Goldsmith di G. Berchet; quelle pascoliane di classici greci e latini nonché di vari autori stranieri medievali e moderni; e tra le voci più recenti quelle di S. Quasimodo e di G. Ungaretti, felici interpreti non solo di poeti classici ma anche moderni. In Germania fondamentale per la storia della lingua tedesca è stata la traduzione della Bibbia di Lutero, che fu anche autore di un Sendbrief vom Dolmetschen (Epistola sulla traduzione), e le traduzioni di J. W. Goethe (tra le altre quella della Vita di B. Cellini); in Russia numerose traduzioni furono fatte all'epoca di Pietro il Grande e di Caterina; in Francia si possono ricordare le traduzioni di J. Amyot (Vite di Plutarco), di R. de Chateaubriand (Paradise Lost di Milton), di Leconte de Lisle (Iliade); in Inghilterra è degno di menzione il trattato On the Principles of Translation (Sui principi della traduzione) di Fraser Tytler del 1790, e le traduzioni di A. Pope (Iliade e Odissea), di G. G. Byron (Morgante Maggiore di Pulci), di E. Fitzgerald (le quartine di ʽUmar Hayyām), di D. H. Lawrence (Novelle di Verga).

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