Questo sito contribuisce alla audience di

Apuane, Alpi-

catena montuosa della Toscananordoccidentale, che si allunga per ca. 60 km parallelamente alla costa della Versilia in direzione SE-NW, limitata a E dalla valle del fiume Serchio (Garfagnana) e a NW dalla valle dell'Aulella, affluente del fiume Magra; a N sono collegate all'Appennino da una dorsale in cui si apre il valico della Foce Carpinelli (842 m). .Le Alpi Apuane sono costituite in prevalenza da scisti, gneiss e calcari di età paleozoica, con sovrapposti calcari triassici metamorfosati (marmi), sovente interessati da fenomeni carsici che hanno dato origine a profonde grotte: la massima profondità è raggiunta dall'abisso Olivifer (1215 m). La morfologia, simile sotto molti aspetti a quella alpina (donde l'appellativo di “Alpi”), è assai accidentata nel settore centrale della catena, caratterizzato da profonde e strette valli (canali), creste aguzze e ripide pareti, e dove si raggiungono le massime elevazioni (monte Pisanino, 1946 m; pizzo d'Uccello, 1781 m; monte Sagro, 1749 m; monte Tambura, 1890 m; monte Sumbra, 1765 m; Pania della Croce, 1859 m ecc.); al contrario le estremità presentano forme più depresse e arrotondate. Il versante occidentale, esposto agli umidi venti che spirano dal mare, riceve abbondanti precipitazioni, ed è caratterizzato da un clima più mite. La vegetazione, piuttosto scarsa, è di conseguenza accentrata sul versante occidentale, dove fino verso i 700 m s.m. crescono la vite e l'olivo, seguiti da castagni fin verso i 1000 m s.m. e da faggi fino ai 1500 m s.m.; oltre tale quota si stendono i pascoli. Le Alpi Apuane sono particolarmente note per i loro pregiati marmi bianchi, grigi e policromi, estratti fin dall'antichità da numerose cave situate nelle zone di Carrara, Massa e Seravezza, i centri più importanti della zona, dove maggiormente si addensa la popolazione.