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Bonn

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città nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia (Germania), 64 m s.m., 308.900 ab. (2003).

Generalità

Situata sulla sponda sinistra del Reno, subito a valle dello sbocco del fiume nel bacino di Colonia. Nel 1969 incorporò dieci comuni finitimi, fra cui Bad Godesberg, immediatamente a SE, e Beuel, sulla sponda opposta del Reno, dando origine alla Gross-Stadt Bonn, con una superficie di 141 km². La città svolse a lungo una preminente funzione culturale; dopo la divisione della Germania (1949) diventò la capitale della Repubblica Federale di Germania, conservando questo ruolo fino al 1991. Per la rilevante espansione urbanistica ha perso in parte il suo tipico aspetto di tranquilla città residenziale. È sede universitaria dal 1784. Vi nacque il compositore Ludwig van Beethoven (1770-1827).

Storia

Fortificazione romana (Castra bonnensia) più volte obiettivo di incursioni barbariche, fu ricostruita dall'imperatore Giuliano nel 379. Distrutta dai Normanni nel sec. IX, diventò in seguito un importante centro di commerci. Venne fortificata nel sec. XIII, diventando sede del vescovo elettore di Colonia (1267). Più volte coinvolta nei conflitti combattuti tra il sec. XVI e il XVIII, nel 1689 venne distrutta da un incendio. Occupata (1794) e poi annessa (1801) dalla Francia, fu infine assegnata alla Prussia (1815). Durante il primo conflitto mondiale fu occupata prima dagli Inglesi e poi dai Francesi, che la sgomberarono soltanto nel 1926. Occupata dagli Alleati nel marzo 1945, fu dal 1949 al 1991 capitale della Repubblica Federale di Germania.

Arte

Nata come avamposto militare romano sulla riva sinistra del Reno, Bonn si sviluppò dopo il Mille intorno alla cattedrale dedicata ai santi Cassio e Florenzio (o Fiorentino), che segue lo schema tipico delle chiese renane romaniche, a due cori contrapposti. Delle due absidi, quella occid. (sec. XI) è fiancheggiata da due torrette poligonali, quella orient. (sec. XII), decorata con archeggiature e una loggetta di tipo lombardo-renano, è fiancheggiata da due torri quadrate a bifore e trifore; una torre slanciata (96 m), pure a bifore, trifore e archetti, sorge all'incrocio della navata col transetto orient., i cui bracci (fine del sec. XII) terminano con absidi poligonali a loggette. Sotto il coro orientale è una cripta a tre navate dei sec. XI-XII. Al sec. XII risale anche il grande chiostro romanico. Bonn conobbe nel Settecento, nella sua funzione di città residenziale, un periodo di grande splendore. Dopo l'incendio del 1689 l'italiano E. Zuccalli ricostruì la residenza dei principi elettori, terminata agli inizi del secolo successivo dal francese R. de Cotte e poi diventata sede dell'università. Medesima destinazione accademica ebbe un'altra realizzazione di de Cotte (ma terminata da B. Neumann nel 1756), il Clemensruhe, castello dotato di un originale cortile circolare. Nel pieno Settecento un altro francese, M. Leveilly, costruì in stile rococò il municipio (1737-38) e la porta di Coblenza (1751-55). Tra gli edifici del sec. XIX è villa Hammerschmidt (1860, di A. Diekhoff), che fino al 1994 fu residenza ufficiale del presidente della Germania federale. Dopo la seconda guerra mondiale furono realizzati il Parlamento (1950, di H. Schwippert, K. Rühl e S. Lener) e il notevole complesso residenziale di Bonn-Farmeburch (1945), di O. Apel e Sepp Ruf. Il Rheinisches Landesmuseum (fondato nel 1820) conserva materiale preistorico, romano e medievale, dipinti di pittori renani (Maestro della leggenda di S. Orsola, inizi del sec. XVI), fiamminghi dei sec. XV-XVI e olandesi del sec. XVII, sculture, mobili, vetri e metalli. Lungo l'Adeauerallee e la Friedrich-Ebert-Allee si trovano cinque importanti musei. Nella Haus der Geschichte (Casa della Storia), inaugurata nel 1994, una raccolta di più di 6000 tra oggetti, fotografie e documenti, racconta la storia della Germania dal 1945 a oggi. Il Kunstmuseum, allocato in un edificio del 1992 disegnato dall'architetto A. Schultes, comprende opere di A. Macke, di espressionisti (Slevogt, Beckmann, Max Ernst, Trübner, Schmidt-Rottluff, Kirchner, Klee, ecc.) e di artisti tedeschi attivi dal dopoguerra. La Kunst- und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland (1992, architetto G. Peichl) è un'enorme struttura con biblioteca e auditorium, che ospita mostre ed eventi di arte, architettura, scienza e tecnica. Sono circa 100 i pezzi originali presenti nel Deutsches Museum (Museo Tedesco), dove sono illustrati i risultati della ricerca tecnica e scientifica in Germania. Il Museo di Storia Naturale Alexander Koenig è stato ristrutturato nel 2003 e ampliato con un centro di informazione ecologica. Nella Beethovenhaus, la casa natale del compositore, un edificio borghese trasformato nel sec. XIX in museo, sono esposti ritratti, manoscritti originali e strumenti musicali.

Teatro

Sacre rappresentazioni dalla fine del Medioevo (soprattutto, dal 1599, i Geisselspiele sul tema della Resurrezione), drammi edificanti nei collegi dei gesuiti dell'età barocca e spettacoli alla corte del principe elettore (balletti, opere buffe, rappresentazioni di compagnie di prosa francesi e italiane, serate con fuochi d'artificio, ecc.) precedettero l'apertura del primo teatro pubblico (1778), il Nationaltheater. In esso furono rappresentati soprattutto i copioni realistici e moralistici di Lessing e dei suoi seguaci, oltre ai Singspiele e alle opere di Gluck e di Mozart. Nel 1834 sorse lo Stadttheater, municipale, che alternò prosa e lirica, ma a un livello decisamente provinciale. Oggi sono attive le Bühnen der Stadt Bonn e salette di tipo sperimentale, ma teatralmente la città non ha più riacquistato il prestigio che aveva nei sec. XVII e XVIII.

Economia

Le attività industriali hanno un ruolo decisamente secondario rispetto al settore terziario, legato soprattutto alle funzioni politiche e amministrative della città. I settori più rappresentati sono quelli della metallurgia leggera, della meccanica, degli strumenti scientifici, farmaceutico, alimentare, tessile ed editoriale.

Curiosità

Per la durata di circa un mese, tra settembre e ottobre, si svolge ogni anno il Festival Beethoven, evento di portata internazionale che riunisce orchestre, piccoli gruppi e solisti con un programma di oltre 50 diversi concerti.