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Rayleigh, John William Strutt, baróne di-

fisico inglese (Langford Grove 1842-Witham 1919). Successore di J. C. Maxwell nella cattedra di fisica sperimentale all'Università di Cambridge (1879), fu dal 1887 professore di filosofia naturale alla Royal Institution di Londra. Segretario della Royal Society, ne divenne presidente nel 1905. Importanza particolare rivestono i suoi studi di ottica sul potere risolutivo degli strumenti ottici e sulle dimensioni molecolari eseguite in base alla diffusione della luce nei gas. In acustica stabilì tre fondamentali teoremi sulle vibrazioni e ideò il disco (disco di Rayleigh) che consente di misurare la pressione esercitata dalle onde sonore. Il suo nome è anche legato a studi sull'emissione del corpo nero, su questioni di fluidodinamica, di elasticità e di metrologia elettrica. Nel corso di ricerche intorno alla densità dei gas pervenne, con W. Ramsay, alla scoperta (1894) del primo gas inerte, l'argo. Per tale scoperta condivise con Ramsay il premio Nobel per la fisica nel 1904. § Per la legge di Rayleigh sulla diffusione delle radiazioni luminose, vedi diffusione. Per la formula di Rayleigh e Jeans, vedi radioastronomia.

Disco di Rayleigh

Dispositivo di interesse storico utilizzato per la misurazione della velocità di propagazione delle onde sonore in un aeriforme. È costituito da un cilindro orizzontale nel cui interno si trova un disco di mica mantenuto, mediante un filo di quarzo, in una posizione a 45º rispetto all'asse del cilindro. Quando un'onda sonora si propaga all'interno del cilindro la pressione sul disco applica al filo di quarzo un momento torcente proporzionale alla velocità dell'onda sonora.

Onda di Rayleigh

Particolare tipo di onda superficiale; si propaga sulla superficie di separazione di due mezzi diversi quali, per esempio, l'aria e un solido. Può essere considerata come composizione di un'onda longitudinale e di una onda trasversale, con moto risultante ellittico. Indicando con x la coordinata parallela alla superficie S di separazione (coincidente con la direzione della velocità di propagazione), con z la coordinata perpendicolare a S, tale onda è descritta in funzione di x, z e del tempo t dalle equazioni:

dove v, w sono gli spostamenti nelle direzioni x e z, f è la frequenza e λ è la lunghezza d'onda; Γ₁e Γ₂ semiassi dell'ellisse sono funzioni note del modulo di elasticità E del rapporto di Poisson τ.