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genicolato

agg. [sec. XVIII; dal latino geniculātus, nodoso].

1) In anatomia, di formazione che ha rapporti topografici con l'inflessione a ginocchio di un'altra struttura anatomica: corpi genicolati esterno e interno, formazioni nervose appartenenti all'estremità posteriore del talamo ottico; fascio genicolato, fascio delle vie piramidali, che occupa il ginocchio della capsula interna negli emisferi cerebrali; è via nervosa motoria, le cui fibre terminano nel midollo allungato, nei nuclei d'origine del nervo masticatorio e dell'ipoglosso; ganglio genicolato, nucleo di sostanza grigia che si trova nell'acquedotto o canale falloppiano dell'osso temporale, a contatto con la prima angolatura del nervo facciale; in esso termina il nervo intermedio di Wrisberg.

2) In botanica, di fusto che presenta curvatura angolare, a spigolo più o meno accentuato, come capita frequentemente nelle Graminacee in corrispondenza ai nodi.

3) In zoologia, antenna genicolata, antenna piegata a V rovesciata, come nel maschio di alcuni Copepodi.