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tòpo

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Lessico

Sm. [sec. XIII; latino tardo talpus, per il classico talpa].

1) Nome comune delle varie specie di Roditori della famiglia dei Muridi usato anche, meno propr., per designare numerose altre specie di Mammiferi di foggia murina, di altri gruppi, di Roditori e anche di Marsupiali. In alcune loc. estensive e fig.: musetto da topo, appuntito, grazioso, vivace; denti di topo, piccoli e aguzzi; casa, stanza in cui ballano i topi, casa o stanza abbandonata o comunque grande e disadorna; scherzosamente: topo di biblioteca, persona che passa molto tempo tra i libri; far la fine del topo, cadere in trappola.

2) Fig. (come calco del francese rat d'hotel): topo d'albergo, d'auto ecc., ladro che ruba in alberghi, automobili ecc.

Zoologia

In senso stretto, il termine indica i Muridi dei generi Mus e Apodemus. Al genere Mus appartiene il topo domestico o comune o topolino delle case (Mus musculus); è il più noto e comune topo divenuto cosmopolita a opera dell'uomo, di cui è commensale. Ha forme snelle, musetto appuntito, orecchie grandi, zampe di modesto sviluppo, con gli arti posteriori più corti che nel genere Apodemus. Lungo 8-10 cm, più altrettanti di coda, può pesare da 12 a 25 g. La coda porta numerosissimi anelli. Il manto è grigio-brunastro. Vive nelle campagne e nei boschi, ma soprattutto presso le abitazioni umane. Si spinge sino a 2500 m di altitudine. È onnivoro e sovente può arrecare danni ai prodotti agricoli e alle derrate alimentari e materiali vari. Si arrampica bene ed è attivo soprattutto di notte. La femmina partorisce da 4 a 6 volte l'anno e sempre con molti piccoli (4-8). Vive sino a 4 anni. I suoi costumi sono tipicamente familiari, con propri territori, contrassegnati olfattivamente. Il genere Mus annovera una quindicina di specie africane e d'Eurasia. Al genere Apodemus appartiene il topo selvatico (Apodemus sylvaticus), lungo 8-11 cm, con coda altrettanto lunga, di forme più snelle del domestico, da cui si distingue per le orecchie più lunghe e gli arti posteriori assai più sviluppati. Vive nei boschi, nei campi, anche in montagna sino a 2500 m. Si arrampica bene. Specie affini sono il topo selvatico dal collo giallo (Apodemus flavicollis), con macchia golare gialla, talora a collare, nonché Apodemus agrarius tipico per la striscia scura sul dorso; il genere Apodemus annovera 7 specie eurasiatiche e dell'Africa settentrionale. § Il topo quercino o nitela (Eliomys quercinus) della famiglia dei Gliridi è affine al ghiro e al moscardino: lungo 12-17 cm, è caratterizzato da una mascherina nera che porta sul muso e dalla lunga coda (10-12 cm) con distinto “pennello” terminale di peli, appiattito. È una specie arboricola che vive nei boschi e nei frutteti; è essenzialmente notturno. Al genere Lemniscomys appartiene il topo di Barberia dal manto striato, ornato da una serie anche numerosa di strisce chiare longitudinali sul dorso e sui fianchi, talora a file di macchie. § Il topo delle piramidi (Jaculus jaculus) appartiene alla famiglia dei Dipodidi ed è diffuso in Egitto e in parte dell'Asia occidentale; ha manto color sabbia, grandi orecchie, zampe posteriori molto lunghe, adatte al salto, piedi con solo 3 dita e coda lunghissima, con ciuffo di peli terminale. Gregario, vive in siti rocciosi e tra i muri, cibandosi in gran parte di insetti. § Il topo delle betulle (Sicista betulina) della famiglia degli Zapodidi, dei Paesi scandinavi, si distingue per una vistosa banda nera lungo il dorso. Sono detti topi canguro le specie, tutte nordamericane, del genere Microdipodops della famiglia degli Eteromidi. § Appartengono ai Roditori: il topo cervo o topo dai piedi bianchi, (Peromyscus); il topo d'acqua (nutria); il topo delle rocce della famiglia dei Petromidi; il topo delle tasche della sottofamiglia dei Perognatiniil topo muschiato (ondatra); il topo spinoso di Hunter (Acomys). § Tra i Marsupiali vengono denominati topi marsupiali i Fascogalini della famiglia dei Dasiuridi; topi del miele quelli del genere Tarsipes della famiglia dei Falangeridi e topi opossum i Marsupiali della famiglia dei Cenolestidi.