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Aranjuez

città nella comunità autonoma di Madrid (Spagna), 492 m s.m., 42.481 ab. (stima 2004).

Località della Spagnacentrale, sul fiume Tago, nota per il grandioso palazzo reale e per aver ispirato il celebre Concerto di Aranjuez per chitarra e orchestra di Joaquin Rodrigo. Nel 2001, è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. § Dopo aver fatto parte dell'ordine di Santiago, fu incorporata nel patrimonio reale; nel sec. XVI divenne residenza dei re di Spagna. Molto cara ai re borbonici, da Filippo V a Carlo IV, fu sede di alcuni importanti trattati, il terzo dei quali, stipulato nel 1805 con Napoleone, causa indiretta della sconfitta spagnola a Trafalgar, portò nel 1808 a una rivolta popolare ad Aranjuez contro Godoy e alla successiva abdicazione di Carlo IV a favore di Ferdinando VII.§ Il Palazzo Reale, di Juan de Herrera, iniziato nel 1568, fu completato a partire dal 1715 da Pedro Caro Idogro e Santiago Bonavia; l'interno fu affrescato da L. Giordano, C. Giaquinto, J. Amigoni, A. R. Mengs, F. Bayeu, M. S. de Maella, ecc. Della residenza, situata entro splendidi giardini (giardino dell'Isla, del 1660; giardino del Parterre, del 1746), fa parte anche la Casita del Labrador, costruita nel 1803 da I. González-Velázquez per Carlo IV in stile neoclassico. La città ebbe una sistemazione urbanistica nel Settecento (notevoli la piazza e la chiesa di S. Antonio, di G. Bonavia). Per la chiesa conventuale di san Pasquale, G. Tiepolo eseguì nel 1770 sette tele (successivamente sostituite con altre di A. R. Mengs e di M. S. Maella) che ora si trovano in gran parte al Prado (Madrid). § Ogni anno, ospita un Festival di musica tradizionale dedicato alla riscoperta delle forme musicali della tradizione popolare; nel mese di settembre, la città rievoca il Motìn de Aranjuez, episodio risalente al 1808, quando re Carlo IV venne costretto ad abdicare in favore del figlio Ferdinando VII.