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Arno

fiume (lunghezza 241 km; bacino 8247 km², quinto d'Italia per ampiezza) della Toscana, tributario del Mar Ligure. Nasce dal versante sudoccidentale del monte Falterona a Capo d'Arno (1358 m), nell'Appennino Tosco-Emiliano; dopo 12 km, a Stia, è sceso a 440 m. Scorre quindi verso SE percorrendo il Casentino, tra l'Alpe di Catenaia a E e il Pratomagno a W ; passata la stretta di Santa Mama ed entrato nella conca di Arezzo, il fiume muta direzione e descrive un'ampia ansa scorrendo ai piedi del versante meridionale e occidentale del Pratomagno e volgendo a NW lungo il Valdarno Superiore. Superata la gola dell'Incisa, dopo la confluenza con la Sieve assume la definitiva direzione verso W lungo il Valdarno Inferiore, attraversa pigramente un'ampia pianura alluvionale e si getta infine in mare a Marina di Pisa. Suoi principali affluenti di destra sono la Sieve, il Bisenzio, l'Ombrone Pistoiese e il Pescia; di sinistra il Canale Maestro della Chiana, l'Ambra, la Greve, la Pesa, l'Elsa, l'Egola e l'Era. L'Arno ha un regime di tipo torrentizio, con piene invernali-primaverili per il disgelo delle nevi appenniniche e per le piogge, e magre estive. Disastrosa la piena del novembre 1966, che portò all'inondazione di vaste zone del Valdarno Inferiore e produsse un impatto tremendo sul patrimonio storico, artistico e culturale, in particolare nella città di Firenze.Presso Pontassieve la portata media è di 54,4 m3/s, con valori minimi di 4,7 m3/s in agosto e massimi di 123 m3/s in febbraio, mentre a San Giovanni alla Vena (distanza dalla foce 37 km) la portata media è di 88,4 m3/s, con valori minimi di 7,9 m3/s in agosto e massimi di 205 m3/s in febbraio. L'Arno è navigabile per piccoli natanti da Pontedera a Pisa; tra quest'ultima città e il mare (Livorno) il traffico dei natanti si svolge lungo un canale navigabile inaugurato nel 1933, che ha sostituito il canale dei Navicelli scavato nel sec. XVI, e consente il transito di imbarcazioni fino a 600 t. La bassa valle dell'Arno è densamente popolata; sulle rive del fiume si trovano San Giovanni Valdarno, Figline Valdarno, Pontassieve, Firenze, Lastra a Signa, Signa, Empoli, Fucecchio, Pontedera, Cascina, Pisa.

Bibliografia

U. Losacco, Variazioni di corso dell'Arno e dei suoi affluenti nella pianura fiorentina, in “L'Universo”, Firenze, 1962; I. Principe, P. Sica, L'inondazione di Firenze del 4 novembre 1966, in “L'Universo”, Firenze, 1967; F. L. Norcini, L'Arno Verde. Viaggio tra le grandi foreste del Casentino, Cortona, 1986.