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Dipnòi

sm. pl. [sec. XIX; dal greco dípnoos, con due aperture respiratorie]. Sottoclasse (Dipnoi) di Osteitti d'acqua dolce. I Dipnoi, detti anche Dipneusti (Dipneusta), sono ritenuti animali di transizione tra i pesci e gli Anfibi per le placche dentarie, per la struttura delle pinne pari e soprattutto per la doppia respirazione: se si trovano in acqua abbondante respirano con le branchie, coperte da opercoli, se in acqua scarsa o poco ossigenata (per esempio, quella delle paludi) respirano con un organo a foggia di sacco funzionante da polmone, talvolta diviso in due e inserito dorsalmente rispetto all'esofago. Per questa loro caratteristica sono in grado di sopportare lunghi periodi di siccità o di infossarsi nel fango. A somiglianza degli Anfibi, hanno doppia circolazione con una divisione quasi completa dell'atrio e parzialmente anche del ventricolo. Il corpo dei Dipnoi è allungato e coperto da scaglie cicloidi; lo scheletro è in gran parte cartilagineo e ha carattere arcaico per la persistenza della corda dorsale. La testa è larga e depressa: gli occhi sono piccoli e posti lateralmente; la bocca è fornita di denti fusi in placche dentarie capaci di triturare molluschi, vermi, insetti, piccoli anfibi e vegetali acquatici. Le pinne pari, pettorali e ventrali, sono piatte, acuminate e sostenute da una doppia serie di raggi; il dorso è munito di una pinna che si continua in quella caudale, indivisa. I Dipnoi depongono uova grandi e ricche di tuorlo da cui nascono larve che possono essere simili all'adulto (famiglia dei Ceratodidi) oppure essere provviste di branchie esterne filamentose e avere l'aspetto dei girini di alcuni anfibi (famiglia dei Lepidosirenidi). Ai Dipnoi (diffusi nei laghi e fiumi tropicali d'Africa, Amazzonia e Australia) appartengono gli ordini dei Lepidosireniformi (con la sola famiglia dei Lepidosirenidi e i generi Lepidosiren e Protopterus) e Ceratodiformi (con la sola famiglia dei Ceratodidi e il solo genere Neoceratodus). § Anche le specie fossili avevano lo stesso habitat: comparse nel Devoniano medio, ebbero una notevole diffusione sino al Triassico, quando iniziò il loro declino. Presentavano riduzione dello scheletro interno, cranio completamente cartilagineo, corpo assai meno fusiforme, pinne pari grandi, la prima dorsale assente e la seconda molto arretrata e fusa con la caudale. Tra i generi principali Dipterus (Devoniano medio), Ctenodus (Carbonifero) e Ceratodus (Cretaceo).