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Maièlla

gruppo montuoso dell'Appennino Centrale, il più elevato dopo quello del Gran Sasso d'Italia, esteso con direzione N-S tra le valli dei fiumi Pescara e Sangro, tra le province di L'Aquila, di Pescara e di Chieti. Costituito in prevalenza da calcari nummulitici risalenti all'Eocene, incisi da profondi valloni e interessati da fenomeni carsici, culmina a 2795 m nel monte Amaro, al confine fra le tre province; altra cima importante è, poco più a N, la Maielletta (1995 m). Gli insediamenti umani si distribuiscono lungo la fascia pedemontana, con centri principali in Guardiagrele (a N), Caramanico Terme (a NW) e Palena (a SE). L'estrazione di rocce asfaltiche, intensamente praticata nel versante nordoccidentale fino alla prima metà del sec. XX, è ormai abbandonata. Stazioni turistiche e di sport invernali sono Passo Lanciano (nel comune di Pretoro) e Campo di Giove. La Maiella è oggetto di crescente attenzione dal punto di vista naturalistico: alla Riserva Naturale Valle dell'Orfento e a mete di interesse speleologico come la grotta del Cavallone, si è aggiunta l'inclusione (1991) dell'intera area fra i parchi nazionali italiani.§ Sulle pendici della Maiella sono stati rinvenuti, nel primo decennio del sec. XX, resti fossili umani datati tra la fine del Mesolitico e il primo Neolitico, tra i quali di notevole interesse un cranio in ottimo stato di conservazione (cranio della Maiella): essi mostrano le caratteristiche del gruppo Cro-Magnon (Homo sapiens sapiens), forse una varietà locale.