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Palestrina

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comune in provincia di Roma (39 km), 450 m s.m., 46,85 km², 17.234 ab. (prenestini), patrono: sant’ Agapito (18 agosto).

Generalità

Cittadina sul versante meridionale dei monti Prenestini. Il nucleo originario dell'abitato, che sorge su uno sperone nella zona di displuvio tra i fiumi Aniene e Sacco, si formò sopra e intorno al santuario romano della Fortuna Primigenia, che condizionò lo sviluppo dell'impianto urbanistico. È sede vescovile.

Storia

Già prospera nel sec. VII a. C., si staccò verso il 500 a. C. dalla Lega Latina, svolgendo successivamente una politica propria. Nel sec. IV Praeneste fu spesso in lotta con Roma e nel 338 prese parte alla guerra latina contro Roma, che la privò di parte del suo territorio riconoscendole però l'autonomia. Si mantenne fedele a Roma nelle guerre contro Pirro e Annibale. Nell'82 a. C. fu centro della resistenza di Mario contro Silla, che la saccheggiò insediandovi poi una colonia di suoi veterani. Luogo di villeggiatura cara a imperatori e patrizi romani, sede vescovile dal sec. IV, assunse il nome odierno nel sec. IX e nel 1043 divenne feudo dei Colonna. Distrutta da Bonifacio VIII con l'aiuto di Firenze, di Orvieto e di Matelica (1298), fu poi disputata ancora a lungo tra i papi e i Colonna che la difesero vittoriosamente contro Cola di Rienzo (1350 e 1354), ma la perdettero per mano del cardinale Vitelleschi, legato di Eugenio IV (1436). Nuovamente concessa in feudo ai Colonna (1448), Garibaldi vi sconfisse le truppe borboniche del generale Lanza (7 maggio 1849).

Archeologia

Il monumento di maggiore importanza è il santuario della Fortuna Primigenia, scavato negli anni del secondo dopoguerra, dopo la distruzione dell'abitato moderno a opera dei bombardamenti del 1944. Si tratta di un'architettura scenografica, complessa nella struttura e nella derivazione, sviluppatasi dal sec. II a. C. all'età sillana e divisa in una parte inferiore con l'“antro delle Sorti” e in una superiore disposta a terrazze sul colle; queste giungono attraverso rampe e scalinate a un grande spiazzo porticato, culminante nell'emiciclo con un tempietto circolare di coronamento. Ricchissima è la suppellettile delle tombe Barberini e Bernardini (sec. VII a. C.; Roma, Museo di Villa Giulia) con prodotti di importazione dal mondo orientale e prodotti etruschi orientalizzanti; importante soprattutto la produzione di ciste bronzee, delle quali la più nota è la cista Ficoroni. Necropoli e ritrovamenti dal sec. IV a. C. in poi testimoniano la vita del centro nell'età successiva. Non mancano resti della città romana, tra cui quelli del foro, e di alcune ville. Il Museo Archeologico Nazionale ospita una raccolta di materiale di provenienza locale che comprende un famoso mosaico con paesaggio nilotico.

Economia

L'agricoltura produce olive, mandorle e nocciole; all'allevamento bovino e ovino è legata la produzione di formaggi tipici. Completano il quadro economico le attività terziarie, l'industria edile e l'artigianato del ricamo e del rame.

Curiosità

Vi nacque il musicista Giovanni Pierluigi da Palestrina (ca. 1525-1594).