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Uffizi, Gallerìa degli-

la maggiore collezione artistica italiana e una delle maggiori del mondo, sita nel palazzo omonimo costruito a Firenze da Giorgio Vasari (che lo iniziò nel 1560) per Cosimo I de' Medici e destinato a ospitare gli uffici amministrativi del ducato. Il palazzo ospitò fin dal sec. XVI parte delle raccolte d'arte granducali e sotto Francesco I fu ampliato a tal fine dal Buontalenti, che costruì la loggia superiore (1574) e la tribuna ottagonale (1580) per le opere più rare e pregevoli, le oreficerie e i cristalli. La collezione si arricchì nel tempo grazie ad acquisti, lasciti, matrimoni, in particolare sotto Ferdinando II e Cosimo III; riordinata e ampliata da Leopoldo di Lorena (1780-1782), subì nuove sistemazioni, con più moderni criteri museografici, nel 1830-65 e dopo il 1872. Nel dopoguerra si pensò di ampliare lo spazio espositivo, aprendo al pubblico anche i saloni del pianterreno, le sale del piano nobile, occupate dall'Archivio di Stato, e il Percorso del Principe, che da Palazzo Vecchio giunge direttamente nel giardino di Boboli, attraverso il Corridoio del Vasari. Il progetto, comunque, ha avuto il suo avvio soltanto nel 1998, con la prima apertura delle sale vasariane del pianterreno in cui sono state esposte le porte lignee opera di Jacopo Chimenti e di Francesco Del Tasso, di Giuliano da Majano, di Vincenzo di Bartolomeo e di Bernardo Buontalenti, e del Percorso del Principe. La Galleria conserva numerosi capolavori della pittura italiana, esposti in progressione cronologica. Vastissima la serie di dipinti delle scuole toscana e umbra (Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Duccio, Gentile da Fabriano, Masaccio, Paolo Uccello, Piero della Francesca, Perugino, Pollaiolo, Botticelli, Leonardo, Signorelli, Filippo Lippi, Piero di Cosimo, Raffaello, Michelangelo, Pontormo, Bronzino, Rosso Fiorentino ecc.), ma ricco è anche il complesso di dipinti delle scuole veneta (Giovanni Bellini, Tiziano, Veronese, Mantegna, Giorgione, Tintoretto, Guardi ecc.) ed emiliana. Da ricordare anche alcune significative opere fiamminghe, la serie degli autoritratti, vari dipinti del Seicento (Caravaggio, Annibale Carracci con i fratelli Agostino e Ludovico) e del Settecento, le sculture antiche (Venere dei Medici, Dioniso e il satiro ecc.) e la collezione di arazzi.