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battuta

sf. [sec. XIV; da battere].

1) Atto, effetto del battere; colpo, percossa, urto: una battuta nel fianco; anche il segno lasciato dalla percossa, dall'urto. In particolare colpo battuto col dito su un tasto della macchina per scrivere, di una tastiera di computer, ecc.: 120 battute al minuto; anche ciascuna lettera che viene battuta; colpo d'ala degli uccelli in volo; colpo dato con i remi nell'acqua: “s'ode la battuta della voga” (D'Annunzio).

2) Ciascuno degli interventi di un attore nella rappresentazione scenica: “Gli applausi scoppiavano ad ogni battuta” (Bartolini); dare la battuta, l'avvio, fornito dal suggeritore all'attore; mangiare, saltare una battuta; fig.: non perdere una battuta, prestare molta attenzione. Per estensione, motto spiritoso, commento arguto o salace: avere la battuta pronta, facile; “Ella era sempre... pronta, alla battuta di spirito” (Tecchi). In particolare, in cinematografia, si dicono battuta in campo e battuta fuori campo rispettivamente la battuta dell'attore presente oppure no nell'inquadratura cinematografica. Nella ripresa cinematografica sonora può essere pronunciata senza che venga effettuata la ripresa visiva, per essere utilizzata in sede di montaggio.

3) Partita di caccia alla quale partecipano numerosi cacciatori con o senza cani da leva e battitori. Nel primo caso i cani e i battitori spingono la selvaggina verso i cacciatori o la linea delle poste; nel secondo i cacciatori, disposti secondo uno schieramento preordinato, avanzano sparando ai selvatici a mano a mano che questi si rivelano o siano costretti in luogo senza uscita. Impropriamente si dice battuta anche una partita di caccia con numerosi partecipanti. Fig., vasta operazione di polizia per la cattura di malviventi.

4) Spazio compreso tra due stanghette poste sul rigo musicale: con questo mezzo grafico la composizione è suddivisa in tante parti di uguale durata. Il termine indica anche l'unità di tempo e il raggruppamento di unità di tempo in base al quale procede il pezzo: il tempo può essere binario o ternario, semplice o composto e da ciò dipende che la composizione sia scritta per esempio in 2/2, in 3/4, in 6/8 e così via. In un pezzo a struttura ritmica molto regolare il ritmo può coincidere esattamente con la divisione in battute (il tempo forte coincide con l'inizio della battuta); ma una simile regolare coincidenza si verifica sistematicamente solo in parte della musica del Settecento. In senso fig.: essere alle prime battute, all'inizio, ai primi approcci; in poche battute, rapidamente, alla svelta.

5) Nei serramenti, scanalatura a squadra o curva che si ricava sulle superfici d'incontro sia di due battenti (battuta mobile), per fissarne la mutua posizione, sia del battente e del telarone, per fissare i limiti di movimento del battente (battuta fissa o controbattuta).

6) In topografia, lettura alla stadia eseguita con un livello o, più in generale, qualsiasi operazione effettuata da un punto, detto di stazione, con strumenti atti al rilevamento degli elementi necessari per la determinazione planimetrica e altimetrica di punti significativi.

7) Nello sport, la messa in gioco della palla all'inizio di una partita o dopo un'interruzione (pallavolo, tamburello, pallone elastico). In particolare, nel calcio, nel rugby e nell'hockey, l'esecuzione di un tiro piazzato (calcio d'angolo, punizione, ecc.); nel tennis e nel ping-pong è sinonimo di servizio; nel baseball, azione dei giocatori della squadra in attacco che si alternano nel ribattere con la mazza la palla lanciata dal lanciatore avversario. Le locuzioni squadra alla battuta e stare alla battuta indicano la situazione in cui si trova la squadra che gioca in attacco. Con accezioni più specifiche, nel salto, il colpo che si batte con un solo piede sulla pedana per prendere lo slancio; nel canottaggio, il succedersi ritmico e cadenzato dei colpi di remo nell'acqua e anche il singolo colpo di remo; nella ginnastica, il movimento che si esegue nella marcia sollevando il piede sinistro, con moderata flessione della gamba, e rimettendolo a terra con forza, battendo tutta la pianta; nell'ippica, il salto del cavallo quando tocca leggermente il suolo con l'unghia; nel nuoto, il colpo che il piede dà all'acqua nella nuotata a crawl; nella scherma, la botta che, nel fioretto o nella spada, appoggia nel bersaglio anziché colpire di punta; anche l'azione dello schermitore che allontana il ferro avversario dalla linea non gradualmente ma con un colpo.

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