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pista

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Lessico

sf. [sec. XVII; variante di pesta nel sign. di orma].

1) Traccia, pesta: seguire la pista del nemico. Per estensione, via di comunicazione creata dal transito frequente di persone, animali o veicoli su terreni difficilmente praticabili o coperti di neve: la pista nel deserto, nella foresta; pista! pista!, largo! largo!, escl. per invitare a lasciare libero il passaggio, specialmente sui campi da sci. Con accezioni specifiche: A) nell'alpinismo, la traccia o il percorso ben visibile in quanto lasciato da persone passate da poco. B) In paleontologia, pista di spostamento, insieme di tutte le impronte lasciate sui fondali marini dal passaggio di organismi invertebrati che, fossilizzandosi, si sono conservate negli strati rocciosi.

2) Tratto di terreno delimitato e appositamente adattato per gli scopi specifici cui è destinato (circolazione obbligata di automezzi, manifestazioni spettacolari o ricreative, ecc.): pista ciclabile, porzione della carreggiata stradale riservata al traffico ciclistico; pista da ballo. In particolare: A) lo spazio artificialmente preparato per lo svolgimento di determinate competizioni sportive: corsa ciclistica su pista; pista di pattinaggio. B) Nelle costruzioni aeronautiche, area rettangolare delimitata su aeroporto terrestre, destinata agli aeromobili per l'involo e l'atterraggio. C) Spazio circolare o ellittico nel quale agiscono artisti circensi. D) Teatro a pista, sala per rappresentazioni teatrali che, come il circo, ha per scena uno spazio centrale, circondato da gradinate per gli spettatori.

3) Per analogia: A) in informatica, traiettoria seguita da una testina sulla superficie di un supporto di registrazione, di solito magnetico o ottico. Le piste sui dischi magnetici sono circolari e concentriche. "vedi disegno vol. 17, pag. 255" Sui dischi ottici sono più spesso a spirale. La maggior parte dei nastri magnetici hanno parecchie piste su tutta la loro lunghezza; esse possono essere scritte o lette simultaneamente (registrazione in parallelo) o, per altri formati del nastro, una alla volta (registrazione seriale). Sui dischi ottici CD-ROM (Compact Disc-Read Only Memory, dischi a sola lettura) la parola pista viene utilizzata per indicare un tratto della spirale di lunghezza variabile. B) In cinematografia, spazio ai margini della pellicola sul quale viene registrata la traccia della colonna sonora. C) In acustica, parte di un supporto di registrazione sonora, per esempio di un nastro magnetico o di un disco, riservata alla registrazione di un dato segnale. D) Nella tecnica, pista di rotolamento, scanalatura a fondo sferico o piano, ricavata negli anelli dei cuscinetti a sfere o rulli per guidare gli elementi di rotolamento.

Aeronautica

Le piste vengono designate, secondo l'uso, in principali (d'involo e d'atterraggio), di rullaggio, di raccordo; pista strumentale è detta quella attrezzata con assistenza non visiva. Le dimensioni delle piste variano secondo l'importanza e la dislocazione dell'aeroporto e dipendono dalle caratteristiche degli aeromobili che su di esse devono operare, dall'andamento dei venti, dall'altitudine dell'aeroporto, dalle particolari caratteristiche che si chiedono a essa (limite di corsa di decollo e di atterraggio in assenza di ostacoli, possibilità per l'aeromobile che si trovi in difficoltà di fermarsi sulla pista stessa senza uso di freni ecc.). Costruttivamente vengono realizzate, di norma, in conglomerato cementizio (nel caso di pavimentazione rigida) o bituminoso (nel caso di pavimentazione flessibile) e debbono rispondere a requisiti precisi di lunghezza, di larghezza, di pendenza, di orientamento rispetto ai venti dominanti, e di capacità portante. Stando alla normativa ICAO, secondo la classe cui un aeroporto appartiene, la lunghezza delle sue piste principali deve salire dai 900÷1080 m di un aeroporto di classe G, a oltre 2550 m di un aeroporto di classe A; le larghezze salgono corrispondentemente da 30 a 60 m e, per pendenze medie pari all'1% della lunghezza, le massime non debbono rispettivamente superare l'1,5 e l'1,25%. La medesima normativa richiede che l'orientamento di una pista debba essere tale che almeno nel 95% dei casi le componenti di vento soffianti perpendicolarmente all'asse della pista stessa non abbiano intensità tale da pregiudicarne l'agibilità, e che, dove questo risultato non sia ottenibile con un'unica pista, si debba ricorrere a una o più piste secondarie, che abbiano orientamento tale da consentire il traffico aeroportuale anche quando la pista principale, a causa del vento, non sia utilizzabile. Le capacità portanti delle piste vengono definite da un indice basato sul carico che le ruote degli aerei possono esercitare su di esse, e che passa da 1 a 7 al ridursi da 45.000 a 2000 kg del carico che ciascuna ruota può sopportare. Analogo significato hanno i “numeri di classificazione di carico”, definiti in base al carico sopportato da ciascuna ruota e alla pressione del pneumatico della medesima. La pavimentazione rigida è utilizzata per le testate delle piste principali e per le piste di rullaggio, mentre quella flessibile è utilizzata per tutte le altre parti; sono anche usate piste erbose generalmente di non eccessiva lunghezza, ma, a causa della loro limitata consistenza, sono soprattutto destinate ad aerei leggeri e con pneumatici aventi pressioni ridotte. Per la realizzazione di piste di emergenza, soprattutto negli anni della seconda guerra mondiale, si è fatto largo uso di griglie metalliche, che permettono di realizzare rapidamente, anche su terreni semipreparati, piste di consistenza adeguata a sopportare aerei di peso anche considerevole. Tutte le piste sono attrezzate con idonea segnalazione (aeroporto e luce) e sono affiancate da strisce erbose o di terra battuta per l'eventualità di uscita di pista degli aeromobili durante le manovre.

Sport

Nell'atletica leggera la pista, che per le gare internazionali misura 400 m, è costituita da due rettilinei raccordati da due ampie curve e viene suddivisa in corsie (da 6 a 8). Il fondo, che fino a pochi anni fa era tradizionalmente preparato con polvere di mattone o cenere pressata per favorire un rapido drenaggio, è generalmente costruito con materiali sintetici, quale il tartan, che presentano i vantaggi di una maggiore aderenza ed elasticità. Nel bob il tracciato assume una forma concava, scavato nella neve, che appare come un canale in forte pendenza e che permette alle guidoslitte di acquistare elevate velocità. Nel golf è la zona che intercorre fra la piazzola e il green. Nell'hockey a rotelle e in quello su ghiaccio indica il campo di gioco. Nel pattinaggio artistico la pista può presentare il fondo in materiali diversi, come il legno, il marmo, la graniglia, ecc. e deve permettere il movimento dei concorrenti senza che questi incontrino la minima difficoltà. Nello sci "Per le piste da sci che fanno capo a Bormio vedi cartina al lemma del 15° volume." designa la corsia preparata per le gare da apposite squadre. Per la pista nel ciclismo, vedi velodromo; nell'automobilismo, vedi autodromo.