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somatòtropo

sm. [somato-+-tropo]. Denominazione di un ormone secreto dall'adenoipofisi (detto anche STH od ormone della crescita) il cui più importante effetto fisiologico è quello di favorire lo sviluppo somatico. È una proteina semplice formata dalla sequenza di 191 amminoacidi; il suo peso molecolare nell'uomo è all'incirca 21 500. L'attività biologica di questo ormone è affidata a un frammento della molecola (detto core), probabilmente uguale in tutte le specie animali; a esso sono attaccate catene polipeptidiche, diverse da specie a specie, che determinano la specificità chimica e immunologica dell'ormone. L'ormone somatotropo circola nel sangue in concentrazioni estremamente basse (ca. 10 milionesimi di grammo per litro); la sua vita media è dell'ordine di 20-30 minuti. L'azione sulla crescita si attua in parte attraverso l'aumento della sintesi proteica, in parte attraverso la stimolazione dell'attività mitotica delle cellule. L'ormone somatotropo stimola in particolare l'accrescimento delle ossa lunghe nel soggetto giovane, mantiene e favorisce il trofismo dei muscoli, del fegato e del rene, coopera con gli ormoni androgeni nello sviluppo dei genitali esterni. Questi effetti sono attuati solo in presenza di insulina. L'azione sullo sviluppo deriva anche dalla stimolazione dell'anabolismo proteico: l'ormone somatotropo rende positivo il bilancio azotato, aumentando l'incorporazione degli amminoacidi nelle proteine e l'entità della sintesi proteica. Altri effetti fisiologici interessano il metabolismo lipidico e il metabolismo glicidico; l'ormone diminuisce il contenuto lipidico dei tessuti e aumenta la glicemia. Esso agisce anche sulla mammella, favorendo la produzione lattea; ciò viene spiegato in base alla somiglianza di struttura chimica tra prolattina e ormone somatotropo. La secrezione dell'ormone somatotropo è regolata dall'ipotalamo; l'eminenza mediana ipotalamica secerne una sostanza, indicata con la sigla GHRF (Growth Hormone Releasing Factor), che stimola la secrezione di ormone somatotropo da parte dell'ipofisi. Lo stimolo essenziale per la liberazione del GHRF è l'ipoglicemia causata dal digiuno o dalla somministrazione di insulina. Altri fattori favorenti la secrezione di GHRF sono l'attività fisica intensa, la febbre, gli stress, la tiroxina, l'istamina e la serotonina. Effetti opposti hanno gli ormoni della corteccia surrenale e la reserpina. Nella patologia umana sono conosciute diverse malattie correlate con l'eccessiva o con la scarsa produzione ipofisaria di questo ormone. Una secrezione ormonale superiore alla norma che si verifichi durante la crescita comporta l'accrescimento eccessivo delle ossa lunghe e quindi una statura superiore al normale (gigantismo); se l'ipersecrezione si verifica nell'adulto, le ossa (specie quelle delle mani, dei piedi e della faccia) si ingrossano, determinando il tipico aspetto somatico dell'acromegalia. Generalmente l'ipersecrezione ormonale si accompagna a diabete (diabete metaipofisario), a secrezione lattea, anche nel maschio, e ad alterazioni dell'attività sessuale. Una scarsa secrezione di ormone somatotropo che si verifichi durante lo sviluppo comporta il nanismo armonico; se un analogo deficit di secrezione si verifica nell'adulto, non si hanno gravi conseguenze. Attualmente l'ormone somatotropo trova applicazione nella terapia del nanismo ipofisarico; il suo impiego sarebbe utile anche in altre forme di deficit dello sviluppo o negli stati cachettici, ma è in pratica limitato dalla necessità di utilizzare preparazioni ricavate dall'ipofisi umana, che hanno costo molto elevato.