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Burgundi

popolazione germanica affine ai Vandali. I Burgundi, provenienti dalla Scandinavia, si stanziarono nel sec. I in Pomerania, spostandosi poi verso sud. Nel sec. IV combatterono per l'imperatore Valentiniano I e nel V formarono un regno con capitale Worms (413). Sconfitti da Ezio nella Belgica (437), respinti dagli Unni, i Burgundi si divisero: un gruppo seguì i Visigoti in Spagna, gli altri si stabilirono nella Sabaudia (Savoia) come federati, creando uno Stato autonomo. In buoni rapporti con l'Impero, pochi anni dopo respinsero il visigoto Eurico che voleva superare il Rodano (476). Nel 481, essendo stato suddiviso il regno tra i tre figli del re Gundioco, Gundobaldo, Godigiselo e Gundemaro, ci fu un periodo di lotte finché Gundobaldo rimase unico re. Quest'ultimo fu un grande guerriero ed estese i suoi domini; accogliendo l'invito di Odoacre, scese in Italia (490) saccheggiando e facendo numerosi schiavi. Il regno dei Burgundi si trovò però ben presto minacciato dai Franchi e dagli Ostrogoti, che vi fecero scorrerie. Nel 516 Gundobaldo emanò la Lex gundebada (in francese Loi Gombette) per i suoi sudditi germanici, poi riveduta e aggiornata da suo figlio Sigismondo, tra il 516 e il 524, che redasse inoltre la Lex Romana Burgundiorum, valida per le popolazioni romane o romanizzate del regno borgognone. Catturato dai figli di Clodoveo (524), Sigismondo fu sostituito da Godemaro, deposto nel 534 dai potenti vicini Childeberto e Clotario I che si divisero i suoi domini.

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