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Malta

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(Republic of Malta; Repubblika ta' Malta). Stato dell'Europa meridionale (315,6 km²). Capitale: Valletta. Divisione amministrativa: regioni (6). Popolazione: 410.290 ab. (stima 2008). Lingua: inglese e maltese (ufficiali). Religione: cattolici 95%, non religiosi/atei 2%, musulmani 0,7%, altri 2,3%. Unità monetaria: euro. Indice di sviluppo umano: 0,894 (36° posto). Membro di: Commonwealth, Consiglio d'Europa, EBRD, ONU, OSCE, UE e WTO.

Generalità

L'arcipelago di Malta è situato nel centro del Mar Mediterraneo, 93 km a S della Sicilia e 288 km a N della Tunisia, e comprende le isole di Malta, Gozo (Ghawdex), Comino (Kemmuna) e alcuni isolotti minori disabitati.. Esso emerge da una piattaforma sottomarina, che dall'estremità meridionale della Sicilia si estende verso l'Africa, in una posizione di grande interesse strategico per il controllo delle rotte tra i bacini occidentale e orientale del Mediterraneo. Tale situazione geografica ha fatto di Malta, terra di antica civilizzazione, il punto d'incontro di influssi culturali diversi: dall'arabo all'italiano e allo spagnolo, dal francese all'inglese; in particolar modo evidente è l'impronta lasciata nel Paese dal lungo dominio britannico (1814-1964). Il nome Malta probabilmente deve la sua origine alla parola fenicia melet, che significa “paradiso”.

Lo Stato

Dal 13 dicembre 1974 Malta, già Stato indipendente nell'ambito del Commonwealth (21 settembre 1964), è una repubblica parlamentare. Capo dello Stato è il presidente della Repubblica, eletto per 5 anni dalla Camera dei rappresentanti, che detiene il potere legislativo ed è composta da 65 membri eletti per 5 anni a suffragio universale. Il governo è formato dal primo ministro e dal Consiglio dei ministri, ed esercita il potere esecutivo. Dal 1993 l'arcipelago, già diviso in 6 regioni, è stato ulteriormente suddiviso in 68 località, ognuna delle quali amministrata da un Consiglio che costituisce la base del governo locale. L'ordinamento giudiziario, basato in parte sulla Common law anglosassone e in parte sul diritto romano, prevede una Corte costituzionale e una Corte d'appello, i cui giudici sono nominati dal capo dello Stato su consiglio del primo ministro. La pena di morte è stata abolita nel 2000. La difesa è demandata alle forze armate maltesi (AFM, Armed Forces of Malta), con il compito di proteggete l'integrità territoriale dello Stato, e garantire supporto militare agli organismi governativi. L'organizzazione e la struttura della scuola risentono dei modelli britannici; le lingue d'insegnamento obbligatorie sono l'inglese e il maltese. Gli asili sono disponibili gratuitamente per i bambini dai tre anni in su. L'istruzione è obbligatoria dai 5 ai 16 anni (1974), ed è suddivisa in due cicli: l'istruzione primaria della durata di cinque anni e l'istruzione secondaria che comincia a undici anni e termina a 16. Quest'ultimo ciclo d'istruzione viene impartito nei licei, nelle scuole tecniche e nelle scuole professionali. Accanto al sistema scolastico statale, gratuito, esistono numerosi istituti privati riconosciuti (il 30% ca. del totale dell'offerta scolastica), per la maggior parte appartenenti alla Chiesa cattolica. Completata l'istruzione secondaria gli studenti possono accedere ad altri corsi, da quelli accademici a quelli tecnici. L'analfabetismo colpisce il 7,6% della popolazione (2005).

Territorio: geografia fisica

Costituito da formazioni rocciose sedimentarie, in prevalenza calcari coralligeni e a foraminiferi, argille e marne, l'arcipelago ha struttura tipicamente tabulare (massima altezza Nadur Tower, 239 m). Diffusi sono i fenomeni carsici superficiali, cui corrisponde nel sottosuolo un sistema di inghiottitoi e di grotte (tra le quali a Malta: la Grotta Azzurra e il Ghar Dalam; mentre a Gozo la leggendaria grotta di Calipso). Nell'arcipelago sono assenti laghi e corsi d'acqua superficiali. Le due isole maggiori, Malta e Gozo, presentano alcune difformità dal punto di vista paesaggistico: la prima ha un aspetto brullo con basse colline terrazzate, mentre la seconda presenta un paesaggio più movimentato, selvaggio e ricco di vegetazione. A Comino, la terza, per grandezza delle isole dell'arcipelago, sono assenti centri abitati e strade; l'isola è nota per la presenza sulla costa di un'insenatura dove le acque del mare sono circondate da una distesa di sabbia bianca che dà vita ad una laguna. Il clima è mediterraneo, con brevi inverni freschi e piovosi e lunghe estati calde e asciutte.

Territorio: geografia umana

In epoca neolitica Malta divenne il centro di diffusione della civiltà megalitica (rappresentata nell'isola da suggestive vestigia) nel Mediterraneo occidentale. Fu poi terra fenicia e cartaginese, oltre che, successivamente, romana; ma è agli Arabi che deve la sua valorizzazione agricola. Durante il medioevo gli attacchi dei corsari e le continue invasioni provocarono una diminuzione della popolazione; la situazione si aggravò a causa dell'impoverimento delle terre a cui seguì il loro abbandono. Nel XVI sec. i Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, che occuparono l'arcipelago dal 1530 al 1798, promossero l'attività agricola stimolando la ripresa delle colture e un'inversione della precedente tendenza demografica. Nel corso del sec. XX la popolazione è notevolmente aumentata e le risorse tradizionali sono risultate insufficienti, per cui si è avuta una notevole emigrazione verso la Gran Bretagna, l'America e l'Australia. Sullo scorcio del sec. XX si è registrata un'inversione di tendenza e il numero dei rientri ha superato quello degli emigranti. Nel quadro relativamente stabile della dinamica demografica maltese si registra, tuttavia, il sensibile declino del tasso di natalità, i cui effetti sul saldo complessivo della popolazione sono bilanciati dal rientro di molti emigranti. Permane, quale elemento caratterizzante, l'elevata densità della popolazione (1300 ab./km²) con i connessi disagi, riferibili, in particolar modo, alla pressione esercitata nei confronti delle infrastrutture (sistema di distribuzione dell'energia elettrica e dell'acqua). Il flusso crescente dei turisti che affollano Malta soprattutto nel corso dei mesi estivi accresce questo tipo di disagi, anche se contribuisce in misura rilevante allo sviluppo economico del Paese. La popolazione, che si concentra nell'isola di Malta, è prevalentemente urbana (94%), si tratta però di cittadine tutte inferiori ai 20.000 ab., tranne Birkirkara (22.241 ab.); principale porto è la capitale Valletta (6.319 ab.), sull'accidentata costa orientale dell'isola di Malta.

Territorio: ambiente

La vegetazione prevalente è la macchia mediterranea, con la diffusione di piante arboree quali il carrubo, il mandorlo, la tamerice, il fico, l'olivo e il lauro e tra gli arbusti il rosmarino e il timo. Le specie endemiche sono poche rispetto alle altre isole del Mediterraneo di proporzioni simili, probabilmente a causa dell'intenso sfruttamento dell'ambiente da parte dell'uomo. La comune origine geologica con la Sicilia e con le vicine isole Pelagiesi evince dalla presenza di alcune specie di piante siculo-maltesi e pelago-maltesi tra le quali: l'Iride siculo (Iris sicula) e la cosiddetta carota della scogliera (Daucus rupestris). La fauna dell'arcipelago non è ricca, tuttavia ospita il pipistrello, il riccio, la lucertola, la lumaca e varie specie di serpenti non velenosi. Tra le specie endemiche presenti la lucertola maltese della parete (Podarcis filfolensis). Malta, benché abbia una scarsa popolazione residente di uccelli, rappresenta una tappa di sosta fondamentale nel percorso migratorio di molte delle specie che compiono il tragitto dall'Africa verso l'Europa e viceversa. La fauna marina è molto più ricca di quella terrestre; le specie più diffuse sono: cernie, abramide, murene, pesci pappagallo, polpi, pesci volanti, seppie, calamari, razze, triglie, ricciole, saraghi, orate. Le attività umane hanno avuto un significativo impatto sull'ambiente naturale delle isole maltesi. La continua opera dell'uomo lungo i secoli ha profondamente mutato l'aspetto del paesaggio, determinando l'estinzione di alcune specie vegetali o comunque la loro attuale scarsa diffusione, e l'impoverimento generale della vegetazione causata dall'erosione del suolo. Negli ultimi decenni l'alto tasso di crescita economica dell'arcipelago ha stimolato l'industria delle costruzioni con conseguenze gravi sull'ambiente, non solo per il moltiplicarsi degli edifici e delle vie di comunicazione, ma anche per l'aumento della massa di rifiuti edili. Questi ultimi incidono ampiamente sul totale dei rifiuti prodotti dalle isole, peggiorando il già grave problema dello smaltimento dei rifiuti. Nell'arcipelago l'1,4% è protetto sotto forma di riserve naturali.

Economia

L'economia dello Stato, che a lungo ha tratto rilevanti introiti dalla presenza della base militare britannica definitivamente chiusa nel 1979, poggia prevalentemente sulle attività legate al porto della capitale (favorito dalla posizione geografica al centro di molte rotte transmediterranee), su un fiorente turismo e su un'industria abbastanza ben diversificata e in via di continua espansione. Il Paese, grazie al proprio orientamento politico di non allineamento, ha potuto stipulare importanti accordi con vari Stati, che gli hanno permesso un significativo miglioramento delle strutture produttive. La situazione delle finanze pubbliche non è soddisfacente e la bilancia commerciale registra un forte passivo, il PIL nel 2008 è stato di 8.338 ml $ USA. Malta è entrata a far parte dell'Unione Europea il primo maggio 2004, ed anche se la situazione del debito pubblico impedisce l'entrata in vigore dell'euro, il Paese può beneficiare di fondi strutturali e prestiti da parte dell'UE e dell'Italia. Quest'ultima riveste una posizione di privilegio nel commercio estero, poiché costituisce la principale fonte delle importazioni e il maggiore mercato per le esportazioni, seguita poi dalla Germania, dalla Francia, dagli USA, dalla Gran Bretagna e dalla Libia, da cui proviene gran parte del petrolio importato.Maggiormente ridotto rispetto al passato è il ruolo dell'agricoltura; arativo e colture arborescenti occupano un'ampia superficie territoriale, benché il numero degli addetti al settore sia molto basso. Si producono in prevalenza cereali (frumento, orzo), patate, ortaggi (pomodori, cipolle), uva e fiori che danno origine a una certa esportazione. Un discreto ruolo ha l'allevamento del bestiame (con prevalenza di bovini, suini, volatili da cortile), un'attività strettamente connessa all'agricoltura ed in genere a conduzione familiare. Di scarso rilievo è la pesca. Malta è nettamente svantaggiata dalla mancanza di risorse minerarie ed energetiche. L'energia elettrica prodotta, infatti, è insufficiente al fabbisogno interno (le esplorazioni dei fondali marini circostanti il Paese alla ricerca di petrolio, non hanno avuto esiti positivi) e così anche l'acqua prodotta autonomamente dalle quattro unità di dissalazione dell'acqua di mare. Nonostante ciò, importanti fonti di reddito provengono dall'industria, presente per lo più con aziende piccole e medie, accentrate quasi totalmente nella capitale e operanti nei settori meccanico (soprattutto cantieristico), tessile e dell'abbigliamento, del legno (mobilifici), chimico (materie plastiche), alimentare e del tabacco. Una buona rete stradale collega la capitale con i principali centri dell'isola; regolari servizi aerei e marittimi (che si avvalgono rispettivamente dell'aeroporto internazionale di Luqa e del buon porto di Valletta) assicurano le comunicazioni con l'Italia e con altri Paesi europei. L'economia maltese è nel complesso sempre ben integrata con quella dell'Europa: i Paesi europei incrementano gran parte del turismo e assorbono la maggior parte sia delle importazioni che delle esportazioni maltesi. Il Paese esporta soprattutto generi di abbigliamento e tessuti, quindi macchinari e prodotti agricoli (tabacco, fiori, primizie orticole ecc.), mentre importa essenzialmente prodotti industriali vari, macchinari e mezzi di trasporto, generi alimentari. Fondamentale è il settore turistico, sostenuto dal clima e dalle belle spiagge. Oltre che dei proventi del turismo, l'economia maltese ha beneficiato, nel corso degli anni Novanta del XX sec., anche degli effetti positivi ingenerati dalla trasformazione dell'isola in un centro finanziario off shore, che conta più di 32.950 compagnie iscritte nel registro del Centro dei Servizi Finanziari. La realizzazione di questo progetto, di cui si è discusso fin dalla seconda metà degli anni Ottanta, si iscrive all'interno di una più ampia iniziativa di ristrutturazione dell'economia maltese, volta a ridurre il ruolo dello Stato nell'economia, nonché a incoraggiare l'iniziativa privata e ad attrarre gli investimenti stranieri.

Preistoria e protostoria

Benché dal sottosuolo maltese si siano estratti resti ossei di fauna pleistocenica, non vi sono tracce relative alla presenza umana in epoche così remote; le testimonianze più antiche risalgono ai tempi neolitici, epoca alla quale risalgono i numerosi templi megalitici a pianta plurilobata, tra i quali meritano menzione quelli di Tarxien, Gigantjia, Hagiar Kim, Mgiar; di analogo interesse è anche l'ipogeo di Saflieni, interamente scavato nella roccia. Tra i reperti rivestono notevole importanza alcune statue di grandi e piccole dimensioni raffiguranti donne nude, probabili simulacri della dea della fecondità il cui culto era diffuso nel bacino del Mediterraneo.

Storia

Antica colonia fenicia (sec. IX a. C.), greca (sec. VIII a. C.) e poi cartaginese (sec. VI a. C.) nel 218 a. C. Malta entrò nell'orbita romana e fu aggregata alla provincia siciliana col titolo di municipio. Alla divisione dell'Impero l'isola fu inglobata nel settore orientale; invasa successivamente dai Vandali (454-464) e dai Goti (464-533), fu riconquistata da Belisario (533) e nel sec. IX cadde in mano degli Arabi. Questi ne fecero una dipendenza del governo musulmano della Sicilia, di cui Malta seguì poi le sorti. Nel 1091 Ruggero il Normanno invase la Sicilia e occupò Malta, che rimase alla casa sveva fino al 1266, quando gli Svevi furono sconfitti dagli Angioini nella battaglia di Benevento. Nel 1283 una cruenta battaglia combattuta nelle acque di Malta segnò la sconfitta degli Angioini da parte degli Aragonesi e il passaggio dell'isola a questi ultimi, che le permisero di amministrarsi con un proprio ordinamento comunale. Nel 1530 Carlo V cedette l'arcipelago di Malta ai Cavalieri Gerosolimitani che nel 1522 erano stati scacciati da Rodi dai Turchi; l'anno dopo Carlo V li insignì dell'ordine che fu detto di Malta o di San Giovanni e il loro dominio durò fino al 1798, nonostante i tentativi dei Turchi di impadronirsi dell'isola e le ribellioni interne, frequenti soprattutto nel sec. XVIII, contro il dominio autoritario e accentratore dell'ordine. Nel giugno 1798, nel corso della spedizione in Egitto, Napoleone occupò Malta per farne una guarnigione francese e ne scacciò l'Ordine; i maltesi chiesero però di ritornare sotto il dominio del re di Sicilia che, nel corso della seconda coalizione, affidò la tutela dei propri interessi nell'arcipelago alle truppe portoghesi e inglesi. Nel 1801 Malta fu occupata dalle truppe inglesi del capitano Ball che, trascurando le clausole della Pace di Amiens (1802) che restituivano l'isola all'Ordine dei Cavalieri, la governarono fino al 1809. Il Trattato di Parigi del 1814 sancì il definitivo passaggio dell'isola alla Gran Bretagna, di cui Malta divenne una colonia. I rapporti con la madrepatria non sono mai stati facili, soprattutto per l'accresciuta importanza strategica dell'isola e i contrasti linguistici e religiosi: l'autogoverno, concesso all'isola nel 1921, fu revocato nel 1930, nel 1933 e definitivamente nel 1936. Nel corso della seconda guerra mondiale, l'importanza di Malta fu notevolissima: gli inglesi la dotarono di due aeroporti, di basi navali per sommergibili e di unità di superficie e ne fecero la base per colpire le rotte tra l'Italia e l'Africa; i bombardamenti sull'isola dell'aviazione italiana e tedesca furono ininterrotti fino al 1942 e il blocco navale della X Mas fu respinto dagli isolani con straordinaria prontezza, che valse a Malta la decorazione della George Cross. Il 29 settembre 1943, nel Porto Grande di Malta, sulla corazzata Nelson, fu firmato il cosiddetto “armistizio lungo” tra l'Italia e gli Alleati. Nel 1947 la Gran Bretagna concesse una nuova Costituzione ai maltesi, secondo la quale il potere esecutivo fu affidato a un governo locale eletto a suffragio universale, cui venne preposto un governatore di nomina inglese. Nel referendum del 1956 la maggior parte della popolazione si espresse favorevolmente all'unione di Malta alla Gran Bretagna, ma ciò non ebbe conseguenze effettive. Nel 1964 l'isola ottenne l'indipendenza nell'ambito del Commonwealth. Parallelamente a questo avvenimento il governo britannico cominciò ad attribuire minore importanza alle proprie basi nell'isola come diretta emanazione del sistema militare del Regno Unito e preferì piuttosto considerarle come integrate nel sistema di difesa della NATO e quindi dipendenti dall'organizzazione nordatlantica. I successivi ritiri di parte delle truppe britanniche provocarono un vivo malcontento da parte degli abitanti che si vedevano privati di una consistente fonte di reddito e per contro la NATO non sostituì i soldati inglesi con militari di altre nazionalità. Il malcontento favorì i laburisti di Dom Mintoff, che alle elezioni del giugno 1971 ottenne la maggioranza assoluta dei seggi della Camera dei rappresentanti. Il nuovo governo chiese alla Gran Bretagna, che ancora pagava per conto della NATO l'affitto delle basi maltesi, un aumento del prezzo pattuito tra Londra e Valletta. Un nuovo accordo anglo-maltese accolse in parte le richieste di Mintoff. Il 13 dicembre 1974 i legami costituzionali tra Malta e la Gran Bretagna vennero definitivamente meno con la proclamazione della Repubblica maltese. Nel 1979 Malta cessò di ospitare le basi della NATO e intensificò le proprie relazioni con la Libia. Nel 1980, in seguito a una controversia sui diritti di ricerca petrolifera nel Mediterraneo, i rapporti con la Libia si deteriorarono. Ciò spinse Malta a rafforzare i legami con l'Italia: i due governi firmarono un trattato che prevedeva l'impegno di Malta a non concedere basi militari a USA e URSS e l'impegno dell'Italia ad assicurare la neutralità dell'isola. Nel dicembre 1984 Dom Mintoff cedette la carica di premier al suo vice, il laburista Carmelo Mifsud Bonnici, che si impegnò in particolare nel recuperare le credenziali di partito integralmente democratico alla formazione laburista, dopo taluni episodi negativi degli anni precedenti. Pur essendo riuscito nel proprio intento, anche attraverso l'allentamento dei legami con la Libia, l'assunzione costituzionale dello status di neutralità e il varo di un apprezzato piano economico triennale, questi fu però sconfitto nelle consultazioni del maggio 1987, in un clima politico acceso da disordini e prese di posizione internazionali. Dopo sedici anni il Partito nazionalista tornò così al governo, eleggendo primo ministro Eddie Fenech Adami. Nel corso del suo mandato si registrò una sostanziale continuità con gli indirizzi politici precedenti e l'avvenimento principale fu rappresentato dalla richiesta di ammissione di Malta alla CEE (luglio 1990). Le consultazioni del febbraio 1992 confermarono i nazionalisti alla guida dell'isola e Fenech Adami come primo ministro, carica che rivestì fino al 1996, quando a lui subentrò Alfred Sant, leader del partito laburista, contrario alla politica di avvicinamento all'Unione Europea e alla NATO e sostenitore della neutralità del Paese in campo estero. Nel 1998 i nazionalisti vincevano inaspettatamente le elezioni politiche e Adami tornò a ricoprire l'incarico di primo ministro. Al vertice di Copenaghen, del dicembre 2002, Malta concludeva i negoziati per l'adesione all'Unione Europea, che veniva ratificata con un referendum svoltosi nel marzo 2003. Nelle elezioni legislative dello stesso anno il Partito nazionalista del primo ministro uscente, Fenech Adami, nonché nuovo capo dello Stato, otteneva la maggioranza e veniva eletto il nazionalista Lawrence Gonzi. Nel maggio 2004 il Paese è entrato nell'Unione Europea e nel 2008 entrava nell'area euro. Nelle elezioni legislative del marzo 2008 il Partito nazionalista vinceva davanti al Partito laburista. Alle elezioni del 2013 i laburisti ottenevano il 55% dei consensi; il nuovo premier diventava Joseph Muscat.

Cultura: generalità

La cultura di Malta è mediterranea con forti influenze europee. Ogni popolo succedutosi nel dominio dell'isola ha lasciato profonde tracce sullo sviluppo della sua cultura materiale e immateriale. I maltesi parlano una lingua la cui grammatica è di origine araba, così come lo sono molti toponimi; il vocabolario maltese è un crogiuolo di parole di origine araba, romanza, e inglese; la grafia è invece basata sulla scrittura romana: il maltese è la sola lingua di origine semitica scritta con un alfabeto latino. I 150 anni di dominio inglese hanno soppiantato progressivamente l'influenza culturale italiana, lasciando in eredità l'inglese come una delle due lingue ufficiali dell'isola (l'altra è il maltese), e molti altri elementi appartenenti alla cultura materiale, come la passione dei maltesi per il calcio inglese e la guida a sinistra. Tuttavia, il dominio britannico non è riuscito a soppiantare l'influenza della Chiesa cattolica sull'isola, che rimane l'unico Paese in Europa in cui aborto e divorzio sono illegali. La classe intellettuale maltese guarda alla Gran Bretagna come al principale riferimento culturale, mentre la cultura popolare è influenzata dalla televisione italiana, che con le reti Rai e Mediaset è giunta sull'isola prima che essa si dotasse di propri canali televisivi. L'istruzione accademica viene impartita nell'Università di Malta a Valletta, fondata nel 1769. L'Università ha una storia prestigiosa, e rappresenta un centro di attrazione per gli studenti stranieri, grazie alla sua dimensione internazionale. L'arcipelago ha un sistema museale ricco in rapporto alle sue dimensioni; le istituzioni più rappresentative sono il Museo nazionale di archeologia e il Museo nazionale d'arte, entrambi a Valletta.

Cultura: tradizioni

La cultura popolare tradizionale dell'arcipelago è molto ricca nell'ambito musicale, con influenze provenienti dal Nord Africa e dalla Sicilia. L'elemento più rappresentativo è costituito da un antico canto chiamato ghana, ossia un poema in rima accompagnato dal suono della chitarra. Cantato nei bar e nelle strade, è tradizionalmente ritenuto la musica dei contadini. Feste religiose si succedono in ogni periodo dell'anno; i festeggiamenti per il carnevale rappresentano uno dei più significativi eventi del calendario culturale maltese. Essi risalgono al 1560 e, pur coinvolgendo l'intero arcipelago, si concentrano nella capitale Valletta. A Gozo è ancora fiorente il famoso artigianato dei merletti a tombolo. La cucina maltese è molto simile a quella siciliana; la dieta è basata sul consumo di pasta, prodotti stagionali e pesce.

Cultura: letteratura

La letteratura maltese è composta da opere scritte in non meno di sei lingue: arabo, latino, siciliano, italiano, maltese e inglese. Il periodo che va dal 870 al 1091, di dominazione araba, è stato di centrale importanza per la storia linguistica maltese. Nel campo della letteratura i primi verseggiatori maltesi di cui si ha notizia risalgono a quel periodo e si espressero proprio in arabo alla corte palermitana di Ruggero II. Durante la dominazione normanna all'arabo subentrò il siciliano; in seguito i Cavalieri dell'ordine di San Giovanni imposero il toscano come lingua di cultura, ma esistono tracce anche di altri dialetti italiani. Durante il Seicento autori maltesi, tra cui Giacomo Farrugia e Carlo Magri scrissero, testi teatrali in lingua italiana. Al 1670 risale l'imponente poema La Valletta di Bartolomeo Dal Pozzo che si ispira alla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Numerose le opere teatrali in italiano risalenti al XVIII sec. Le prime opere scritte in lingua maltese risalgono ai primi decenni del sec. XX quando gli avvenimenti politici e soprattutto la sempre maggiore importanza del movimento nazionalista, infondono alla letteratura maltese un nuovo entusiasmo. Si sviluppa allora una letteratura di carattere popolare in lingua maltese, riconosciuta come lingua ufficiale solo nel 1934, di stampo epico-storico e ispirata soprattutto alla figura del sacerdote ribelle Mikiel Xerri. A questo personaggio s'ispirano, infatti, i romanzi Nazju Ellul (1909) di Guzè Muscat Azzopardi, That Thiet Saltniet (1938) di Guzè Aquilina, Angli Tau-Niket (1938) di Gino Muscat Azzopardi, Id-Dinja Rota (1965) di Guzè Galea. Il personaggio di padre Xerri fu caro anche ai poeti romantici e fu il protagonista di diverse opere: Lil Dun Mikiel Xerri e Fil-Muzew di Dun Karm, Lil Dun Mikiel Xerri di Gorg Zammit e Lil Dun Mikiel Xerri di Karmenu Vassallo. Quest'ultimo, nato nel 1913, spicca come una delle voci più ispirate della poesia maltese, e viene accostato alla figura di Giacomo Leopardi per quanto riguarda l'itinerario spirituale e l'esperienza letteraria. Nell'ambito della letteratura maltese contemporanea, emergono i poeti Gorg Zammit e A. Buttigieg e i drammaturghi Ivo Muscat Azzopardi e G. Diacono. Tra i romanzieri sono apprezzati G. Ellul Mercer, G. Galea, Nicholas Monsarrat e il più popolare Francis Ebejer. Nell'ambito della storiografia letteraria, si segnalano i lavori di O.F. Tecajoli, Poeti maltesi d'oggi (1932), e di O. Friggieri autore di La cultura italiana a (1978) e Movimenti letterari e coscienza romantica maltese (1980).

Cultura: arte

Il santuario di Tas-Silg, da identificarsi col fanum Iunonis ricordato da Cicerone, risale ancora alla fase preistorica di Tarxien; rimasto in uso sino alla fine della preistoria maltese, fu notevolmente ampliato e modificato nel periodo punico e quindi romano. Tardo-punico è il complesso culturale di Ras il-Wardija (Gozo) in parte scavato nella roccia. Scarse sono le documentazioni dell'arte romanica e di quella tardogotica, profondamente influenzata da componenti siculo-normanne (Città Vecchia o La Notabile, La Vittoriosa, Gozo). Nei sec. XVI-XVII intensa fu l'attività svolta a Malta da pittori e architetti italiani, da Antonello da Saliba (pitture nella chiesa dei Minori a Rabato) a B. Genga da Urbino, Maculano da Firenzuola, Maurizio Valperga, attivi alle opere architettoniche e di fortificazione di La Vittoriosa e di altre località. All'introduzione e allo sviluppo dell'arte del Seicento parteciparono, oltre a Caravaggio (Decollazione di S. Giovanni Battista e S. Girolamo nel duomo di Valletta), M. Preti (pittore ufficiale dell'ordine dei Cavalieri di Malta, operoso a Malta dal 1661 al 1696), L. Spada, G. Arena ecc., accanto ai quali figurarono notevoli artisti maltesi, tra cui Melchiorre e Lorenzo Gafà, scultore il primo, architetto il secondo. Tra i monumenti più importanti si ricordano nella Città Vecchia (La Notabile) la cattedrale, opera di L. Gafà (con pitture di stile siculo del sec. XV di M. Preti e di altri artisti del Seicento, nonché sculture e pitture del sec. XIX), il palazzetto Falzon e il settecentesco palazzo del Gran Maestro; nella località di Rabato, oltre alla già citata chiesa dei Minori, la chiesa di S. Agata (con cappella sotterranea che conserva resti di pitture romanico-bizantine) e quella di S. Paolo (con pitture di M. Preti e degli artisti maltesi Erardi e Zahra) sotto la quale vi è una grotta dove sarebbe stato prigioniero l'apostolo Paolo. Nella cittadina La Vittoriosa, che conserva le opere di fortificazione realizzate secondo un sistema difensivo comprendente anche le vicine città di Cospicua e di Senglea, importanti sono la grande chiesa di S. Lorenzo (opera di L. Gafà) e il palazzo del Sant'Uffizio. Maggiore unità urbanistica e ricchezza di monumenti presenta Valletta, fondata nel 1566, alla cui realizzazione contribuirono F. Lapparelli, G. Cassar, P. P. Floriani e altri. Tra le chiese, notevoli la cattedrale di S. Giovanni, realizzata da G. Cassar secondo i caratteri del Seicento italiano, perfettamente fusi con elementi della tradizione locale (all'interno dipinti di Caravaggio, M. Preti, L. Spada e I. Palma il Giovane; sculture di A. Gagini, V. Pacetti ecc.; arazzi di Rubens) e le chiese del Gesù (di F. Bonamici, con pitture di M. Preti e altri), di S. Paolo (con pitture di artisti italiani e maltesi), di S. Giacomo (del maltese G. Barbara), di S. Maria del Gesù (di G. Cassar), degli Agostiniani (di D. Cachia). A Cassar si devono anche vari altri edifici religiosi e i caratteristici alberghi delle varie lingue dell'Ordine, molti dei quali rifatti in epoca posteriore. Interessante per la sua impostazione già neoclassica è l'edificio della Biblioteca, realizzata dal catanese S. Ittar. Esempio notevole di architettura civile è il palazzo del Gran Maestro, che nell'aspetto attuale risale al 1740 ca. Vi si conservano dipinti, arazzi, maioliche, mobili delle ricche collezioni d'origine; nel cortile figura una statua di Nettuno, attribuita a L. Leoni. Nei dintorni di Valletta notevoli sono le chiese parrocchiali di Attard, di Naxxar, di Zurrico (con molte pitture di M. Preti), di Mosta. Nell'isola di Gozo, di forte caratterizzazione medievale, notevoli il Gran Castello, l'imponente cattedrale (di L. Gafà), il palazzo dei Tribunali e il Museo.

Cultura: cinema

Le isole di Malta, Gozo e Comino sono da più di 40 anni i luoghi scelti da importanti produttori internazionali come location per molti film. Il successo è iniziato quando Jim Hole, inglese, e Paul Avellino, maltese, hanno costruito uno studio cinematografico che nel 1978 ha preso il nome di Mediterranean Film Studios Facilities. Da allora sono stati ambientati a Malta film, serie televisive, spot pubblicitari e video musicali. Tra le grandi produzioni che hanno usufruito degli scenari maltesi o dei suoi studi Pinocchio (2002), di e con Roberto Benigni, e Troy (2004) di Wolfgang Petersen con Brad Pitt.

Bibliografia

Per la geografia

W. Kümmerly, Malte.Ile carrefour, Berna, 1965; E. Dobie, Malta's Road to Independence, Norman, 1967; O. de la Grandville, Malta, Ginevra, 1968; M. Oglethorpe, Maltese Development Issues, Glasgow, 1982.

Per la storia

J. D. Evans, Ancient Peoples and Places: Malta, New York, 1959; B. Blouet, The Story of Malta, Londra, 1967; M. Felice, Malta, N.A.T.O. and Neutrality: January 1961-71, Malta, 1971; T. Zammit, Malta: the Maltese Islands and Their History, Malta, 1971; B. Blouet, The Story of Malta, Londra, 1981; G. Alberto, Il dramma di Malta, Milano, 1991.