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Iònie, ìsole-

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(anche Ioniche, in greco Iónioi Nesoi).

Generalità

Arcipelago del Mar Ionio, appartenente alla Grecia, che si distende lungo la costa a sud del canale d'Otranto, tra l'Epiro e il Peloponneso. Costituisce una regione amministrativa comprendente sette isole maggiori (da cui il termine Eptaneso) e altre minori, suddivise in quattro nomói: Corfù, con Passo e Antipasso; Cefalonia con Itaca e Kálamos; Leukás (Leucade) con Meganesio; Zante. Prevalentemente montuose (monte Aínos, Cefalonia, 1628 m, Parco Nazionale), hanno clima caldo e asciutto.

Storia

Dopo le alterne e distinte vicende dell'antichità, le isole Ionie acquistarono un'importanza capitale con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, come punto di controllo dell'Adriatico e del Mediterraneo e come baluardo dell'Impero d'Oriente. Erette a tema (con capitale Cefalonia) in epoca postgiustinianea (sec. VI-VII) le isole (Corfù, Passo, Leucade, Itaca, Cefalonia e Zante erano le principali) formarono, verso il sec. X, con l'aggiunta di Cerigo, il cosiddetto Eptaneso che fu sede permanente di una squadra marittima, tenne i contatti con i domini bizantini dell'Italia meridionale e sostenne i primi attacchi delle potenze occidentali contro Bisanzio, dalla prima spedizione di Roberto il Guiscardo contro Corfù (1081) alla conquista di Cefalonia e Zante da parte dei Normanni (1185). La crisi del 1204, con la caduta di Costantinopoli in mano ai Crociati, vide l'Eptaneso nominalmente assegnato a Venezia. In realtà però rimase diviso fra vari dominatori: Corfù e Leucade annesse al Despotato dell'Epiro, Cefalonia, Zante e Itaca ai Tocco (infeudati alla corona di Sicilia). Solo verso la fine del sec. XIV Venezia decise di imporre il proprio dominio diretto sull'Eptaneso intraprendendone la riunificazione a partire dal 1386, quando acquistò Corfù dagli Angioini (che ne erano divenuti signori per eredità). Di Corfù i Veneziani fecero una munitissima base navale per contenere gli assalti dei Turchi, che nel 1477 conquistarono Leucade (ripresa da Venezia solo nel 1684) e nel 1479 invasero anche Cefalonia, liberata da una flotta ispano-veneziana nel 1500. La dominazione veneziana, che consentì all'Eptaneso – dopo la caduta di Creta – di divenire il faro della cultura neogreca, cessò nel 1797 quando, in seguito al Trattato di Campoformido, l'Eptaneso fu ceduto alla Francia. Occupato da una flotta russo-turca nel 1799 ed eretto in Repubblica autonoma sotto la protezione turca (1800), l'Eptaneso fu riconquistato dai Francesi nel 1807 e (tranne Corfù) occupato nel 1811 dagli Inglesi che con il Trattato di Parigi (1814) se ne assicurarono il dominio, annettendo anche Corfù. Il dominio inglese sull'Eptaneso finì nel 1863 con la cessione alla Grecia. Occupate dall'Italia fascista nel 1941, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, passarono sotto il controllo tedesco con l'eccidio di circa 10.000 militari italiani a Cefalonia.