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Quirinale, còlle-

uno dei sette colli di Roma, situato tra il Pincio e il Viminale. Nella topografia religiosa il Quirinale (latino, Agonius o Quirinalis Collis) rappresentava un piano di realtà contrapposto alla realtà del Palatino, o a essa complementare, così come Romolo, il fondatore della città palatina, era in relazione con Quirino (eponimo del Quirinale), o i Salii denominati palatini con quelli denominati “collini”. La questione non è stata considerata a fondo, contentandosi gli studiosi di vedere in questa duplicità i riflessi di una presunta situazione originaria in cui la comunità del Quirinale sarebbe stata indipendente dalla comunità palatina.Da S a N il colle si divideva in Collis Latiaris, Mucialis o Sanqualis, Salutaris e Quirinalis propriamente detto. Era compreso nella città delle 4 regioni e nelle mura serviane, e con Augusto fece parte della regione VI, chiamata Alta Semita dalla sua strada centrale, corrispondente alle attuali vie del Quirinale e XX Settembre. Fu sede di santuari molto antichi (Gaia Turacia, Semo Sancus) e di templi, tra cui il Capitolium vetus, il grande tempio di Quirino, quello della Salus e, in età imperiale, della gens Flavia (sul luogo della casa di Vespasiano) e di Serapide; ma fu soprattutto zona residenziale, con molte case signorili e ville, come gli horti Sallustiani. In età tarda vi sorsero le grandiose terme di Diocleziano nella parte più orientale, e quelle più piccole e lussuose di Costantino, da cui vengono anche i Dioscuri di piazza del Quirinale. Dopo un lungo periodo di decadenza in epoca medievale, il colle riacquistò importanza quando Gregorio XIII nel 1574 fece iniziare la costruzione del palazzo del Quirinale, che oggi chiude la piazza omonima sul lato nordorientale, come residenza estiva del papa. I lavori, alla direzione dei quali si succedettero vari architetti (O. Mascherino, D. Fontana, C. Maderno, G. L. Bernini, F. Fuga), furono completati soltanto due secoli dopo, durante il pontificato di Clemente XII. Nella stessa piazza sorsero nel Settecento anche le scuderie pontificie (A. Specchi e F. Fuga), restaurate nel 1999 da G. Aulenti e trasformate in sede espositiva, e il palazzo della Consulta (F. Fuga), oggi sede della Corte Costituzionale. Nel 1870 il palazzo del Quirinale diventò residenza del re d'Italia; dal 1948 è la residenza del presidente della Repubblica.

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