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ascite

ssf. [sec. XIV; dal greco askitēs, da askós, otre]. Raccolta di liquido, di natura e aspetto vario, nella cavità peritoneale. Si verifica in seguito a ipertensione portale (trombosi o flebite della vena porta o cirrosi epatica), in caso di scompenso cardiaco congestizio quale ulteriore manifestazione della stasi circolatoria, in conseguenza di gravi sindromi discrasiche (cachessia, nefriti e nefrosi spesso con anasarca, carenze proteiche alimentari) e nelle neoplasie (tumori primitivi o metastasi del peritoneo). L'ascite è caratterizzata da un senso di peso e di tensione addominale, specie ai quadranti inferiori: quando il versamento diviene cospicuo si manifesta anche dispnea, in seguito alla compressione del diaframma. In decubito dorsale l'addome assume un aspetto espanso ai lati (ventre batraciano), nella stazione eretta l'aspetto detto “bisaccia”: la cicatrice ombelicale si appiana e il notevole aumento dell'addome contrasta in genere con la magrezza delle altre parti del corpo. Alcune volte attraverso la cute è visibile un reticolo venoso turgido per stasi circolatoria. L'estrazione del liquido, previa puntura della parete addominale (paracentesi) ha due finalità: una diagnostica, che prevede l'esame macroscopico e microscopico del liquido estratto, e una terapeutica, nei casi in cui l'ascite sia tale da provocare difficoltà respiratoria. La cura dell'ascite comprende riposo a letto, dieta iposodica e somministrazione di diuretici. Tipi particolari di ascite sono: l'ascite biliare, quando è caratterizzata dalla presenza di pigmenti biliari e di bile nel liquido (gravi malattie biliari con compromissione dei dotti biliari intra ed extraepatici); l'ascite chilosa o pseudochilosa, quando il liquido è lattescente, provocata da lesioni traumatiche, infiammatorie o neoplastiche di grosse vie linfatiche; l'ascite emorragica, con presenza di sangue, tipica della peritonite tubercolare o di un versamento tumorale peritoneale. Nei casi di peritonite, il liquido della cavità addominale può presentare i caratteri di un vero essudato, per l'aumentata permeabilità dei capillari peritoneali (ascite infiammatoria); in quest'ultimo caso non si tratta di una vera e propria ascite, ma del prodotto di un processo flogistico. L'ascite si manifesta anche tra gli animali e colpisce soprattutto il cane e gli ovini, per i quali è una malattia cronica.