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Làpponi o Lappóni

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Descrizione generale

Popolazione dell'Europa settentrionale, un tempo diffusa dal Mar Bianco alla Finlandia e in gran parte della Penisola Scandinava (come testimoniato da numerosi reperti archeologici) e oggi stanziata nell'estremo nord della penisola scandinava fino alla penisola di Kola. I Lapponi, che fra loro si designano col nome di Sabme, tradizionalmente assegnati alle genti ugro-finniche, si differenziano da queste per diverse caratteristiche, tanto che vengono considerati un tipo umano principale del gruppo europoide. I Lapponi erano allevatori seminomadi di renne ma, per influenza degli Scandinavi e dei Finlandesi, gruppi sempre più numerosi sono divenuti agricoltori-allevatori sedentari ; anche se è stato programmato un piano di acculturazione, che ha portato alla costruzione di piccoli villaggi (il centro più importante è Rovaniemi in Finlandia), i Lapponi vivono tuttora in condizioni precarie e sono utilizzati come manodopera a basso costo per lo sfruttamento minerario delle regioni un tempo da essi occupate.

Etnologia

La cultura tradizionale dei Lapponi è quella degli allevatori nomadi di renne: dalla renna ricavano ogni sostentamento, dal cibo agli abiti, alla copertura delle tipiche capanne coniche, le kota, trasportabili con ossatura in pali di legno; la renna serve anche quale animale da tiro per tregge (estive) e slitte (invernali). La famiglia, oggi a base patriarcale, doveva essere un tempo matrilineare, come appare da alcune usanze (posizione dello zio materno, relativa libertà delle donne, educazione collettiva clanica dei figli, ecc.). Ogni clan, autonomo, era retto da un capo elettivo ma grande importanza aveva lo sciamano, custode dei culti e delle tradizioni, il quale svolgeva anche le funzioni di medico e chirurgo. In origine animisti, praticavano il culto dell'orso, di cui rimane traccia nel rituale che ancora accompagna la caccia a questo animale, praticata col fucile e anche con mezzi primitivi: lacci, trappole e il ballak, una specie di boomerang. Il costume tradizionale, in stoffa o in pelle di renna, è caratterizzato da una casacca azzurra lunga fino a metà coscia, stretta in vita da un cinturone con borchie e ornata da bande multicolori, ed è completato da stretti pantaloni pergli uomini e da una lunga gonna azzurra (quando non sciano) per le donne, da stivaloni o mocassini ai piedi (che vengono fasciati da erbe disseccate, suoine) e da copricapi di varia foggia, fra cui il più diffuso è il kahpter, una cuffia triangolare con un fiocco rosso in punta per gli uomini, con una trina candida in fronte per le donne. L'attività artigianale, affidata alle donne, produce cestini di vimini, tessuti, nastri e corde. L'alimentazione si basa sulla carne di renna e sul pesce, sul latte di renna e di capra e sul formaggio di capra e comprende anche gallette non lievitate, un tipo di lichene e mirtilli. Liquore tipico è il sjomar, derivato dal latte cagliato. I Lapponi sono in gran parte cristianizzati e meticciati con Scandinavi, Finlandesi e Russi; i tipi puri, negli anni Novanta, ammontavano a circa 80.000.

Bibliografia

R. Bosi, The Lapps, Londra, 1960; C. Corradi, I Lapponi, Parma, 1985.