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òsso

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Lessico

sm. (pl. le ossa, in senso proprio e con valore collettivo; altrimenti, gli ossi) [sec. XIII; latino os ossis].

1) Organo di consistenza dura componente lo scheletro dei Vertebrati; le ossa si collegano fra loro mediante articolazioni, costituendo nel loro insieme lo scheletro o sistema osseo: le ossa della gamba, del braccio; osso lungo, piatto; fratturarsi un osso. In particolare, osso del pene, in vari ordini di mammiferi, formazione cartilaginea (Ruminanti) od ossea (Carnivori, Chirotteri, Insettivori, Primati) presente nel glande. Nelle loc. fig. ed estens.: avere le ossa dure, avere molta resistenza fisica o morale; essere tutt'ossi, pelle e ossa, essere magrissimo; è lui in carne e ossa, lui in persona; rompere, raddrizzare le ossa a uno, familiare, bastonarlo; rompersi, rimetterci l'osso del collo, rovinarsi; avere le ossa rotte, essere tutto indolenzito, specialmente per stanchezza; essere di carne e ossa, essere come ogni altro uomo, quindi soggetto alle passioni, alle debolezze e agli errori propri della natura umana; un osso duro, un ostacolo, una grossa difficoltà, o una persona con cui è difficile spuntarla; far l'osso a una cosa, abituarvisi; farsi le ossa, far pratica in una determinata attività; posa l'osso! molla l'osso!, scherzoso, intimazione a qualcuno perché lasci ciò che ha preso indebitamente; osso che rimane in gola, un affronto che non si riesce a digerire; ridurre, essere ridotto all'osso, al minimo possibile; economia fino all'osso, fino all'estremo, eliminando tutte le spese non strettamente necessarie; bagnato fino all'osso, fino alle ossa, bagnato fradicio; viziato, corrotto fino alle ossa, fin nell'intimo.

2) In particolare parte dello scheletro di un animale macellato: gli ossi del pollo; il cane rosicchia un osso;osso buco, vedi ossobuco. Al pl., i resti mortali di una persona: le sue ossa riposano nel paese natale. Anche il corpo intero nel suo complesso: un brivido mi corse per le ossa.

3) Per estensione usato al sing., materiale osseo di origine animale variamente lavorato per farne oggetti d'uso: pettine, bottoni d'osso. Per analogia, organo che somiglia a un osso o ne ha funzione simile: osso di seppia, la conchiglia interna delle seppie formata di strati calcarei sovrapposti obliquamente; osso di balena, fanone. § La lavorazione artistica dell'osso risale all'epoca preistorica (famosi per esempio i bastoni di comando del Magdaleniano) ed è presente presso tutte le civiltà, fornendo strumenti utili (domestici, da caccia , ecc.) e oggetti ornamentali (monili, statuette). Le tecniche di tale lavorazione sono le medesime dell'avorio, di cui l'osso ha costituito fin dall'antichità un usuale surrogato.

4) Nocciolo: osso di ciliegia, di pesca.

5) In marina, la parte della ralinga di caduta di una vela quadra compresa tra la brancarella d'inferitura e quella di terzaruolo.

6) Al pl., nome di vari dolci regionali italiani, generalmente di pasta assai dura (ossi de mortu in Sicilia, ossi da mordere in altre regioni, stinchetti in Umbria) .

Anatomia umana

Per l'anatomia comparata, l'architettura e la struttura delle ossa, vedi scheletro. Per la loro posizione nello scheletro le ossa si distinguono in pari e dispari mentre per le variazioni di forma esterna vengono riunite in tre tipi principali: ossa lunghe, caratterizzate dal prevalere di un diametro sugli altri; sono costituite da un tratto centrale o diafisi, di tessuto osseo compatto, alle cui estremità si trovano segmenti più grossi o epifisi formati da tessuto osseo spugnoso; ossa brevi, nelle quali non si ha evidente prevalenza di un diametro sugli altri; sono costituite da osso spugnoso circondato da osso compatto; ossa piatte, in cui larghezza e lunghezza prevalgono sullo spessore; sono formate da due lamine di tessuto osseo compatto contenenti nell'interno uno strato di osso spugnoso (diploe nel tavolato cranico). Nella struttura delle ossa si distinguono il tessuto osseo, il periostio, che avvolge il tessuto osseo e provvede alla sua costruzione e nutrizione, il tessuto cartilagineo jalino che costituisce le cartilagini articolari, il midollo osseo, presente nel canale delle ossa lunghe e tra le trabecole del tessuto osseo spugnoso. Alla nutrizione delle ossa provvedono arterie che raggiungono il periostio e si insinuano nel canale midollare delle ossa lunghe e che danno vita a una fittissima rete capillare da cui originano le vene. Vasi linfatici sono presenti solo nello strato superficiale del periostio. I nervi, infine, abbondano nel periostio: essi accompagnano i vasi sanguigni e sono in buona parte sensitivi. Ossa sesamoidi, formazioni ossee piccole, tondeggianti, che si formano dopo la nascita nello spessore di tendini e legamenti o in prossimità di articolazioni della mano e del piede. Ossa wormiane, piccole ossa sopranumerarie che si riscontrano saltuariamente tra quelle del cranio (come l'osso sagittale che si forma tra i parietali, le ossa fontanellari nelle fontanelle, le ossa insulari che si sviluppano nello spessore stesso di un altro osso normale).