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Edimburgo

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(Edinburgh). Capoluogo del distretto unitario omonimo (263 km², 487.600 ab. (stima 2013), 1854 ab./km²), e della Scozia (Regno Unito), 60 m s.m., 476.600 ab. (stima 2013).

Generalità

Situata sulla sponda meridionale del Firth of Forth, ai piedi delle Pentland Hills nella regione di Lothian. L'apertura del porto di Granton e la costruzione della ferrovia per Glasgow favorirono l'incremento delle attività commerciali e il conseguente ampliamento della città che giunse a inglobare Leith, suo porto naturale sul Firth of Forth. Attivo nodo stradale e ferroviario e notevole centro politico e culturale, la città è sede di un'antica università (1583), che nel 1966 ha incorporato la Heriot-Watt University (1821); dal 1992 è attiva anche la Napier University, nata come Napier College Science and Technology nel 1964. Dal 1999 ospita il Parlamento scozzese, la cui nuova sede, situata di fronte all'Holyrood Park, è stata ultimata nel 2004 ed è considerata una delle più innovative architetture del Paese. Edimburgo è stata inclusa nel 1995 nel patrimonio dell'umanità dall'UNESCO; nel 2005 è stata dichiarata Città mondiale della Letteratura. Vi nacquero gli scrittori Walter Scott (1771-1832), Robert Louis Stevenson (1850-1894) e Arthur Conan Doyle (1859-1930) e l'inventore Alexander Graham Bell (1847-1922).

Storia

Sul Castle Rock vi sono tracce di un insediamento umano risalente al sec. X-XI a. C.; utilizzata dai Pitti, la rocca fu poi sede di un fortilizio romano e nel sec. VII vi nacque un borgo che si estese progressivamente. Nel sec. XI Malcolm III Canmore vi fece costruire il suo castello. La città ebbe speciali privilegi dal re Robert Bruce e alla metà del sec. XV, dopo l'assassinio di Giacomo I, il figlio Giacomo II vi trasferì la capitale da Perth e ne estese e fortificò le mura. Nel sec. XVI divenne il centro propulsore della Riforma protestante della Scozia e fu teatro delle aspre lotte fra il riformatore John Knox e la regina cattolica Maria Stuarda. Quando, nel 1603, Giacomo VI ereditò anche la corona inglese e trasferì la corte a Londra, il prestigio di Edimburgo subì un repentino declino, seguito, trent'anni dopo, da un breve ritorno di splendore per l'incoronazione di Carlo I nel palazzo di Holyrood. Ribellatasi all'abolizione del Parlamento di Scozia, unificato con quello di Londra nel 1707, visse in seguito un'intensa fioritura culturale, che le valse il titolo di “Atene del Nord”. Nel 1937 vi si svolse un'importante conferenza del movimento ecumenico, in cui venne affrontato il tema del totalitarismo e degli effetti che questo aveva sulla religione. In seguito alla riforma costituzionale basata sul decentramento amministrativo (devolution), dal 1999 è sede del Parlamento scozzese.

Urbanistica

Il nucleo urbano primitivo sorse sulla collina di Castle Rock (così detta dal castello che Malcolm III vi costruì alla fine del sec. XI) estendendosi fino all'abbazia di Holyrood, fondata da David I a metà del sec. XII; il Royal Mile, che collega il castello all'abbazia, costituisce l'asse principale della città antica. Divenuta capitale della Scozia, Edimburgo vide aumentare rapidamente la sua popolazione; ma le caratteristiche geografiche del sito e le esigenze difensive fecero sì che fino alla metà del 1700 la città crescesse solo in altezza (con case fino a 12 piani), lungo l'asse bipolare del Royal Mile. La città moderna nacque dalla proposta di fondazione, nel 1752, di un aggregato cittadino nuovo, parallelo a quello medievale e a esso collegato da un ponte sul Nor' Loch. Nel 1767 il concorso per il progetto della nuova città fu vinto da J. Craig, che propose un sistema formato da due piazze collegate da un asse (George Street) e da due viali perimetrali (Queen's Street, Prince's Street) uniti da strade trasversali che formano isolati rettangolari. Il piano della città nuova (che presenta edifici di J. Craig, W. Chambers e R. Adam) fu completato da aree verdi e giardini sopra il Nor' Loch. Ma anche questa suggestiva realizzazione si dimostrò inadeguata alle esigenze di espansione della capitale scozzese. A S della città antica R. Adam e J. Craig proposero dei piani per collegare, attraverso un ponte, le più recenti espansioni al Royal Mile. A N, dove alla fine del secolo ebbe inizio l'urbanizzazione dei terreni circostanti il quartiere di Craig, gli architetti scozzesi realizzarono, intorno al 1830, una serie di strade e piazze nello stile dei Wood a Bath. Vennero eretti molti edifici nel tipico stile neogreco dell'epoca a opera di Th. Hamilton, A. Elliot e soprattutto W. H. Playfair. Dal 1830 in poi Edimburgo conobbe la decadenza urbanistica prodotta dalla prima rivoluzione industriale: gli slums, tristemente famosi, comprendono alcune delle più belle courts e squares della città vecchia. Solo dopo la prima guerra mondiale, attraverso interventi di risanamento e di edilizia popolare, si pose un freno alla crescita incontrollata. Oggi Edimburgo fa parte di una conurbazione che comprende la città di Leith sul mare e si estende a S fino alle Pentland Hills, con oltre mezzo milione di abitanti.

Arte

Tra gli edifici di Edimburgo sono da ricordare la chiesa di St. Giles, ricostruita nei sec. XIV-XV e restaurata pesantemente tra il 1829 e il 1833; la Parliament House, con aula gotica del 1631-40; l'Ospedale Heriot, di W. Wallace (1628), in parte gotico e in parte nello stile del primo Rinascimento scozzese; l'Università, di R. Adam (1785); numerose case dei sec. XVI (Huntley House, 1570; John Knox's House) e XVII (tra cui le tipiche tenement houses, forse le più antiche case d'affitto). Il castello comprende edifici di epoca diversa, dal sec. XI al sec. XX, tra cui notevoli sono la Saint Margaret's Chapel (una piccola costruzione del sec. XII eretta da re David I) e la Great Hall, grande sala con soffitto quattrocentesco, dove, fino al 1639, si riuniva il parlamento scozzese. Holyrood Palace, presso King's Park, venne eretto a partire dal 1500 per Giacomo IV. Della vicina abbazia restano due portali romanici e la navata in primo stile gotico, scoperchiata. § La National Gallery of Scotland (eretta tra il 1850 e il 1858 su disegno di W. H. Playfair) offre un vasto panorama della pittura europea di ogni epoca. Ben rappresentata è l'arte italiana con opere di Botticelli, Piero di Cosimo, Andrea del Sarto (Autoritratto), Raffaello (Sacra famiglia della palma, Madonna Bridgewater), Tintoretto (Deposizione), Tiziano (Le tre età della vita, Santa famiglia con San Giovanni Battista, Venere Anadiomede, Diana e Atteone, Diana e Callisto), Canaletto, Guardi, Tiepolo. Notevoli sono inoltre, tra gli altri, alcuni dipinti di scuola spagnola (Zurbarán, Velázquez di cui ricordiamo la Vecchia friggitrice), fiamminga (Van Dyck, Martirio di San Sebastiano, Famiglia Lomellini), inglese (Gainsborough, Hogarth, Reynolds). Il Royal Scottish Museum conserva raccolte d'arte e di etnografia: mobili, arazzi, monete, armi, bronzi del Benin, oggetti dell'antico Egitto, libri tibetani illustrati, ecc. Nella Scottish National Portrait Gallery è presentata la storia del Paese dal Cinquecento a oggi attraverso i ritratti dei personaggi più conosciuti; vi sono esposti inoltre lavori di artisti scozzesi (Ramsay, Raeburn) e non (Van Dyck, Gainsborough, Thorvaldsen, Rodin, Kokoschka). La Scottish National Gallery of Modern Art occupa gli spazi di un edificio neoclassico progettato nel 1820 da W. Burn e il suo patrimonio comprende più di 5000 opere rappresentative dei principali movimenti artistici del sec. XX. La Dean Gallery raccoglie lavori di artisti dada e surrealisti e la fedele ricostruzione dello studio dello scultore contemporaneo scozzese, di origine italiana, Eduardo Paolozzi. In un interessante edificio del sec. XX, ristrutturato nel 1998 dagli architetti Benson e Forsyth, sono riuniti il Royal Museum e il Museum of Scotland. Nel primo, disposti su sei livelli, sono esposti oltre 10.000 oggetti che illustrano la storia della Scozia dalla preistoria al sec. XX; nel secondo armi, gioielli, costumi e raccolte naturalistiche. La Biblioteca Nazionale Scozzese contiene oltre 700.000 volumi, codici e incunaboli.

Spettacolo

Il primo Theatre Royal fu inaugurato nel 1767 e nelle sue diverse sedi ospitò una propria compagnia nella quale comparvero attori illustri come S. Siddons e H. Irving alle prime armi. Nel 1883 si aprì il Lyceum, divenuto nel 1965 il primo teatro civico scozzese, nel quale è confluito anche il gruppo sperimentale del Gateway Theatre, sorto nel 1953. Dal 1973 il Festival produce regolarmente allestimenti di opere liriche.

Economia

Nodo di comunicazioni e centro politico, amministrativo, culturale, universitario, commerciale, finanziario, turistico, la città basa la sua economia soprattutto sul terziario. Edimburgo è la seconda meta turistica del Regno Unito dopo Londra e da molti anni viene raggiunta anche per conferenze e convegni; nel 1995 è stata portata a termine la costruzione dell'Edinburgh International Conference Centre, che dispone di un grande auditorium di 1200 posti. Importantissimo è anche il settore finanziario di Edimburgo, tra i più attivi in Europa, che ha la sua base nell'Exchange Financial District inaugurato alla fine degli anni Novanta del Novecento. L'industria, sebbene ridottasi negli ultimi anni per dimensioni e fatturato, ha ancora una presenza significativa soprattutto nei settori elettrico, elettronico (alta tecnologia), alimentare (whisky); spicca nel settore secondario la presenza dell'industria editoriale, di prestigiosa e lunga tradizione (sec. XVI). Gli impianti portuali, che comprendono un settore attrezzato per il diporto, costituiscono il principale collegamento con gli impianti petroliferi off shore del Mare del Nord. Aeroporto internazionale.

Curiosità

Nel mese di agosto la città, chiamata per l'occasione "summer capital", ospita numerose manifestazioni culturali tra i quali il Festival Internazionale, nato nel 1947, che viene considerato uno dei più prestigiosi d'Europa. In questa occasione sono presentati, oltre a testi di autori scozzesi e a spettacoli d'avanguardia provenienti da tutto il mondo, importanti lavori e novità assolute; in contemporanea si svolge The Fringe, una manifestazione aperta a ogni tipo di arte che porta nelle strade e nei locali di Edimburgo centinaia di artisti. Nello stesso periodo si tiene anche il Military Tattoo, nello spiazzo antistante il castello, con concerti di bande e fanfare militari scozzesi, inglesi e di altri Paesi .