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Drèsda

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(Dresden). Capoluogo del Land della Sassonia (Germania), 120 m s.m., 480.200 ab. (2003).

Generalità

Situata sul fiume Elba, in prossimità del confine slovacco. Si inserì dopo la metà del sec. XIX nello sviluppo industriale tedesco, favorita dalla navigabilità del suo fiume, dai collegamenti ferroviari con le maggiori città del Paese e dalla vicinanza ai giacimenti minerari dei monti Metalliferi, estendendosi fino a toccare i vicini centri di Radebeul, Heidenau e Freital. È sede di un'università (1828) e di numerose istituzioni culturali e di ricerca. dal 1945 al 1990 ha fatto parte della Repubblica Democratica Tedesca. Nel 2004 i suoi territori compresi nella Valle dell'Elba sono stati inclusi nel patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Storia

Nota sin dal sec. XII, fu fondata dai margravi di Meissen, della linea Wettin, signori della Sassonia, che ne fecero la loro sede dal sec. XV, rispettandone peraltro l'autonomia, fissata con gli statuti comunali del sec. XII. Già fiorente per l'industria dei panni, si potenziò maggiormente per il crescente sviluppo della produzione delle porcellane; risale a quel periodo (sec. XVII) lo sviluppo della città nuova. Contesa nella guerra di successione austriaca (nel corso della quale vi fu siglata nel 1745 la pace tra Austria e Prussia), devastata in quella dei Sette anni(1760) e nuovamente al centro di conflitti nel 1813 (battaglia di Dresda), con l'Ottocento ebbe un notevole sviluppo culturale, artistico e industriale. Nel maggio 1849 fu al centro di un forte moto popolare, represso dai conservatori e dall'esercito coalizzati con la borghesia liberale. Nel 1850-51 ospitò i principi tedeschi per una conferenza sulla riforma della Confederazione germanica. Dopo essere stata rasa al suolo dai bombardamenti alleati alla fine del secondo conflitto mondiale (13 febbraio-2 marzo 1945), fu occupata dalle truppe americane il 27 aprile del 1945. Situata nella zona di occupazione sovietica, la città ha fatto parte della Repubblica Democratica Tedesca fino alla riunificazione della Germania avvenuta nel 1990.

Arte

La città crebbe sulla riva sinistra dell'Elba intorno al mercato e al castello del margravio secondo una rete stradale regolare, rettilinea a occidente e curvilinea a oriente, mantenuta anche nei successivi sviluppi urbani. Nel sec. XIII furono costruiti il ponte in pietra sull'Elba e la cinta di mura, ampliata nel decennio 1519-29; nel 1550 venne reso municipio l'insediamento sull'altra riva del fiume. Divenuta residenza della linea albertina della casa di Wettin, fu interessata a un vasto programma di rinnovamento edilizio (castello rinascimentale; palazzo municipale, 1549-50; giardini della duchessa, 1590; Jungferbastei, 1599), interrotto dalla guerra dei Trent'anni. L'architetto W. C. von Klugen portò a D. il barocco italiano (Teatro dell'Opera, 1664) mentre il suo discepolo G. Starke si accostò ai modelli francesi (Palais in Grosser Garten, 1679-83; il giardino, progettato da J. G. Kracher, era ornato da 150 vasi e statue). Ma il periodo aureo di Dresda corrisponde al regno di Augusto II (1697-1733). In pochi decenni la città acquistò quella fisionomia barocca e rococò che ne face una delle più splendide capitali europee. Un gruppo eccezionale di architetti (Georg Bähr, B. Permoser, R. Leplat, Z. Longuelune, J. C. Knöffel, J. H. Schwarze, M. D. Pöppelmann) realizzò lungo le due rive dell'Elba e nei dintorni della città un complesso scenografico di edifici religiosi e civili: lo Zwinger, una delle creazioni più libere e fantastiche del rococò europeo, la chiesa protestante, la chiesa dei Re Magi, il Palazzo Giapponese, i palazzi Taschenberg, Brühl, Kurländer, Cosel; fuori città i castelli e i parchi di Pillnitz, Moritzburg e Gross-Sedlitz, Übigau. Sotto Federico Augusto II, G. Chiaveri costruì la chiesa di corte (Hofkirche) cattolica. Tra rococò e neoclassicismo si colloca F. A. Krubsacius (Landhaus, 1770-76). Agli inizi del Settecento fu istituita a Dresda la prima manifattura della porcellana in Europa, dopo che nel 1694 W. von Tschionhaus ne aveva scoperto i metodi di lavorazione. Nel 1710 la manifattura venne trasferita nel castello di Wettin, presso Meissen (nome con il quale fu poi nota la produzione di porcellane di Dresda). Nel primo Ottocento vennero smantellate le mura della città. L'architetto e teorico G. Semper realizzò in stile neorinascimentale il Teatro dell'Opera, sul lato N dello Zwinger, e la Gemäldegalerie. Nello stesso periodo Dresda fu uno dei centri principali del romanticismo tedesco per la presenza di F. von Schlegel e del poeta L. Tieck, cui erano legati i pittori C. D. Friedrich e Otto Runge. Discepoli di Friedrich furono C. G. Carus e G. F. Kersting. Anche nel sec. XX la città fu centro di importanti movimenti artistici (L. Kirchner vi fondò nel 1905 il movimento Die Brücke). Il bombardamento aereo del 1945 distrusse la città, la cui ricostruzione è stata attuata secondo il modello originario.

Musei

Nel complesso dello Zwinger sono compresi la pinacoteca della pittura antica dal sec. XV al sec. XVIII (Gemäldegalerie Alte Meister), la Porzellansammlung, una delle raccolte di porcellane più importanti d'Europa, e l'armeria (Rüstkammer). L'Albertinum ospita la pinacoteca della pittura moderna (Galerie Neue Meister), con romantici della scuola di Dresda e maestri tedeschi dei sec. XIX-XX, la raccolta di sculture e ceramiche antiche (Skulpturensammlung) e il gabinetto numismatico (Münzkabinett). Al Residenzschloss sono sistemate le collezioni di oreficeria e arti applicate del Grünes Gewölbe e quella delle stampe e disegni (Küpferstich-Kabinett). Lo Schloss Pillnitz accoglie il Museo di Arti Decorative (Kunstgewerbemuseum). La Gemäldegalerie della pittura antica fu fondata da Augusto il Forte nel 1722 e accresciuta soprattutto da Augusto III (1745: acquisto dei 100 dipinti più belli delle Gallerie estensi di Modena; 1753: acquisto della Madonna Sistina di Raffaello). Nel 1754 la pinacoteca comprendeva già 1446 dipinti. Le raccolte ebbero una sistemazione adeguata nel nuovo edificio eretto da Semper nel 1848-55, dove furono esposti 2200 quadri. Molte opere andarono distrutte durante il bombardamento del febbraio 1945; altre ancora, dislocate nei castelli della Sassonia, andarono disperse. Nelle collezioni sono rappresentate le scuole italiana (Antonello, Mantegna, Cossa, Giorgione, Raffaello, Correggio, Tiziano, Veronese, Parmigianino, Andrea del Sarto, Tintoretto, Strozzi, Piazzetta, Tiepolo, Canaletto, Bernardo Bellotto con la serie di vedute di Dresda, Rosalba Carriera); francese (Poussin, Watteau, Lorrain, Rigaud, Nattier, Pesne, Liotard); fiamminga e olandese ((van Eyck, Rubens, Jordaens, Van Dyck, Rembrandt, Vermeer, Dou, Metsu, Jan Steen, J. Ruisdael, Goyen, Hobbema, Heda, van Ostade, C. P. Berchem, Hals, ecc.); tedesca (Maestro dello Hausbuch, Dürer, Elsheimer, Mengs e altri). Meno ricca la raccolta dei dipinti di scuola spagnola (in cui sono presenti, tra gli altri, artisti come Zurbarán, Ribera, Velázquez). Il Kupferstich-Kabinett è una delle più ricche raccolte di stampe del mondo. Organizzato nella seconda metà del Settecento dal barone K. von Heinecken, autore della prima opera di classificazione delle stampe (Idée générale d'une collection complète d'estampes, 1771), il Gabinetto conteneva già nel 1918 mezzo milione di pezzi, dai primitivi tedeschi e italiani agli impressionisti francesi. Il Museo di scultura antica fu costituito nel sec. XVIII con acquisti di collezioni di scultura (copie dello Zeus di Fidia e di opere di Mirone, Policleto, Prassitele, Skopas; opere ellenistiche, ritratti romani) e completato nel sec. XIX con sezioni di ceramica e d'arte egizia e assira. L'Hygiene Museum è dedicato alla biologia umana, alla divulgazione medica e all'igiene ed espone il Gläserner Mensch, una scultura di vetro del 1930 che mostra l'interno del corpo umano.

Spettacolo

Dopo gli spettacoli sacri dei sec. XV e XVI e le feste di corte secentesche, il primo teatro vero e proprio (Komödienhaus) fu inaugurato nel 1667 e in 40 anni di attività accolse soprattutto l'opera italiana, frequenti recite di comici dell'arte (Dresda era una delle loro capitali) e la prima compagnia tedesca, diretta da J. Velden, giunta da Lipsia. L'opera italiana continuò a dominare allo Hoftheater, aperto nel 1719, ma le si affiancarono quella francese e i Singspiele nazionali. Nella prosa agivano soprattutto compagnie francesi. Un altro edificio, il Linkesches Bad, tra il 1763 e il 1817 ospitò soprattutto spettacoli di prosa e di musica scritti e interpretati da attori e autori tedeschi. Le cose mutarono con la Restaurazione: agli Italiani si aggiunse nella musica, con responsabilità direttive, C. M. von Weber, e il repertorio tedesco acquistò peso e importanza; nella prosa recarono un influsso culturalmente benefico prima L. Tieck, poi la famiglia Devrient. Nel 1838 si inaugurò il Komödienhaus (dove furono inscenate per la prima volta alcune opere di Wagner, che a Dresda fu Kapellmeister dal 1843 al 1849). Distrutta nel 1869 da un incendio, la sala fu ricostruita nel 1878 sotto la direzione di E. von Schuch, che ne fece uno dei più importanti teatri d'opera tedeschi (fino al 1945, quando un bombardamento la distrusse nuovamente). La prosa fu invece ospitata da ribalte minori fino al 1913, quando sorse lo Schauspielhaus. Tutti i teatri di Dresda, distrutti dai bombardamenti, furono ricostruiti nell'immediato dopoguerra e la città è tornata a essere un centro teatralmente vivo.

Economia

Importante centro commerciale e industriale, sede di numerosi stabilimenti attivi nei settori meccanico, meccanico di precisione, elettrotecnico, ottico, chimico, tessile, della gomma, del vetro, alimentare e del tabacco; in sviluppo è l'industria legata alle nuove tecnologie: microelettronica, telecomunicazioni, biotecnologie, ingegneria ambientale. Di crescente importanza nel panorama economico della città è il ruolo del terziario, in cui spicca il turismo.

Curiosità e dintorni

Nel mese di maggio si tiene l'Internationale Dixieland Festival, il più importante del genere in Europa. Questa manifestazione, inaugurata nel 1971, ha in programma decine di band provenienti dagli Stati Uniti e dall'Europa che si esibiscono in Prager Strasse e anche su vaporetti lungo l'Elba. Lo Schloss Moritzburg è un castello barocco che sorge al centro di un'area paesaggistica protetta. La costruzione è originaria del sec. XVI ma venne in seguito barocchizzata da Augusto il Forte che si avvalse dell'opera di valenti scultori quali B. Permoser, J. C. Kirchner e B. Thomae. Ospita il Barockmuseum con mobili, tappezzerie e porcellane.